Marche

«Incapace di intendere e di volere»

TOLENTINO – Uccise la ex moglie Gentiana Kopili in strada sferrandole a ripetizione 22 fendenti con una lama resa appositamente più acuminata, poi una volta a terra l’aveva colpita al volto con un calcio. L’albanese 56enne Nikollaq Hudhra questa mattina è stato rinviato a giudizio dal gup Giovanni Maria Manzoni. Il processo per omicidio aggravato si aprirà il prossimo 12 novembre dinanzi alla Corte d’Assise.

I due figli si sono costituiti parte civile con l’avvocato Guglielmo De Luca chiedendo un risarcimento di un milione ciascuno. “Non lo fanno per una questione economica – ha tenuto a precisare a margine dell’udienza il legale – ma per chiedere che la Corte d’Assise renda giustizia alla madre, vittima di un delitto atroce”. “Sosterremo la totale incapacità di intendere e di volere”, ha invece puntualizzato il difensore di Hudhra, l’avvocato Sergio Del Medico.

Lo scorso febbraio lo psichiatra Luciano Secchiaroli, incaricato dal gip Daniela Bellesi su richiesta del pm Enrico Riccioni di eseguire una perizia su Hudhra, aveva concluso che l’omicida  è affetto da un disturbo delirante paranoide con delirio persecutorio e di veneficio (era convinto che la ex moglie avvelenasse lui e i loro due figli con il cibo, ndr), cronicizzato presente all’epoca dei fatti. Questa patologia per il professionista aveva inciso sulla capacità di intendere e di volere ma senza escluderla. Il delitto risale al 14 giugno dello scorso anno quando Hudhra, da Passignano sul Trasimeno in Umbria, dove si era trasferito dopo la separazione (nel 2021) e dove aveva trovato lavoro come bracciante agricolo raggiunse la ex coniuge a Tolentino. Nel comune a pochi chilometri da Macerata la 45enne era rimasta a vivere con i loro due figli e lì lavorava come badante. La sera del delitto Hudhra, dopo aver parcheggiato l’auto, la raggiunse in viale Benadduci con un monopattino e all’altezza del parco la aggredì a morte. Il pubblico ministero  contesta al 56enne il reato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà, all’epoca infatti il reato di femminicidio  non era stato ancora introdotto.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »