Politica

‘Criticare Israele non è antisemitismo’, a Roma sit-in contro il ddl

Al grido “Criticare Israele non è antisemitismo” realtà pro Pal, studenti e associazioni sono scesi in piazza a pochi metri da Montecitorio per protestare contro il disegno di legge in discussione alla Camera. Sventolando bandiere della Palestina, della pace e di Potere al Popolo. Tra i cartelli esposti “Stop al genocidio”, “Difendiamo il diritto di critica sempre” e “Contro ogni forma di razzismo”. I manifestanti, radunati a piazza Capranica, si sono poi spostati in corteo a piazza Montecitorio dietro un grande striscione “No al ddl antisemitismo”.

I manifestanti si sono simbolicamente imbavagliati davanti a Montecitorio per “30 secondi di silenzio” a cui hanno fatto seguito “Cinque minuti di rumore” con fischietto, chiavi, sirene. Dalla piazza cori “Palestina libera” e “Vergogna”. Momenti di tensioni si sono verificati quando un partecipante ha sventolato una bandiera di Hezbollah, scatenando le proteste di altri partecipanti al sit in. In un lato della piazza qualche partecipante ha esposto bandiere di Hezbollah, di Hamas e del Fronte popolare della liberazione della Palestina.

Bandiere di Hamas ed Hezbollah che hanno scatenato numerose polemiche. Il presidente dei senatori di FdI, Lucio Malan, attacca: “La presenza di bandiere di organizzazioni terroristiche come Hamas ed Hezbollah oggi al sit-in cui hanno partecipato attivamente esponenti del Pd e del M5s, per contestare il disegno di legge per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo non è un incidente di percorso, ma il logico punto di caduta di una retorica politica colpevolmente ambigua, che da mesi soffia sul fuoco dell’antisionismo militante per accarezzare i centri sociali, la galassia dell’antagonismo e l’estremismo islamista”. E ancora: “Chiediamo, perciò, a Elly Schlein e a Giuseppe Conte di rompere immediatamente con questa deriva estremistica e condannare queste piazze d’odio”.

Marco Carrai, console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia spiega di aver “provveduto a dare mandato ai miei legali affinché denuncino alle autorità competenti il reato di apologia del terrorismo per coloro che, imbracciando le bandiere di Hamas e hezbollah, inneggiavano ai movimenti e al suo leader Nasrallah durante il presidio contro il decreto sul ddl sull’antisemitismo”.

Maya Issa, presidente del movimento degli studenti palestinesi in Italia, tra gli organizzatori del sit-in, precisa: “Ci sono stati momenti di tensione al presidio quando abbiamo visto alcune bandiere che non rappresentavano il sentimento comune di quella piazza”. Dello stesso avviso la deputata dem, Laura Boldrini, che ha partecipato al sit in e che “condanna fermamente” gli episodi.. “E mi fa piacere – aggiunge – che sia stata la stessa piazza, gremita, a dissociarsi da quei pochi elementi autori di questi gesti. La notizia dovrebbe essere questa, a mio avviso”.

Intanto si è chiusa senza votazioni la seduta sul ddl in commissione Affari costituzionali alla Camera. La discussione generale è iniziata, ma l’esame si è fermato dopo che la sottosegretaria, Giuseppina Castiello (Lega) – si racconta in ambienti della maggioranza – ha dovuto lasciare la commissione per impegni istituzionali. Domani è previsto un ufficio di presidenza per mettere a punto il nuovo calendario: a quanto si apprende, il voto slitterà alla prossima settimana. L’obiettivo, spiegano fonti parlamentari, resta quello di completare l’esame in tempo per l’approdo del provvedimento in Aula, fissato proprio oggi per il 2 ottobre.


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