Liguria

Crisi Amt e servizio extraurbano, Salis propone ai sindaci “tavoli permanenti” per migliorare l’orario invernale


Genova. Partiranno già da domani i tavoli permanenti sul servizio di trasporto extraurbano di Amt, tavoli singoli per singoli territori, in modo da tentare di studiare soluzioni adatte alle esigenze dei comuni di costa ed entroterra genovese, anche in vista dell’entrata in vigore dell’orario invernale, il prossimo 14 settembre, con l’avvio delle scuole.

Una corsa contro il tempo per tamponare almeno in parte le carenze lamentate dai primi cittadini del Genovesato. La proposta di avviare singoli tavoli per i territori della ex provincia è arrivata dalla sindaca di Genova e sindaca metropolitana Silvia Salis durante il lungo incontro di stamani con i 66 sindaci. All’appuntamento, nella sede dell’ente, presenti anche i vertici di Amt.

La proposta, come prevedibile, placa solo in parte i malumori dei primi cittadini – con varie sfumature di malcontento sulla base sia dei desiderata sia del colore politico delle amministrazioni comunali – e questo nonostante nei giorni scorsi Silvia Salis abbia assicurato che i tagli alle linee e alle corse non riguarderanno il servizio extraurbano (mentre per la rete urbana di Amt è previsto un taglio di circa il 10%).

“L’azienda si è detta disponibile – ha detto Salis alla fine della riunione parlando con i media – e sta buttando giù il calendario di incontri per i prossimi giorni, credo che in questo modo si riuscirà a gestire al meglio sia le informazioni tecniche sia quelle di comunicazione esterna, perché insomma è importante che le due cose vadano di pari passo”.

Mentre ad alcuni sindaci che hanno dichiarato che le proposte migliorative finora non sono state prese in considerazione, Salis replica: “Le risposte non sono state tutte negative, alcune osservazioni sono state già accolte, altre magari non è stato possibile accoglierle, ma questi tavoli servono proprio a capire quali altre si riescono ad accogliere e in che modo si può adattare ulteriormente l’organizzazione. Però se vogliamo salvare il servizio pubblico, c’è bisogno dell’aiuto di tutti”.

Alla riunione anche il presidente di Amt Federico Berruti che ha ricordato come il mese di settembre sarà cruciale per quanto riguarda il piano di risanamento dell’azienda: entro fine mese deve infatti arrivare l’omologa, ossia il via libera definitivo del tribunale, sul piano di rientro finanziario. Proprio Berruti avrebbe detto che, con la prossima stagione, si potrà sperare di avere “un’azienda salva” ma non ancora “un’azienda sana”.

Proprio su questo Salis ha aggiunto: “Ci sono voluti tanti anni per portarla in questa situazione, nonostante tutte le risorse che sono arrivate aggiuntive, dai ristori legati al ponte Morandi ai fondi Covid, a una serie di sovvenzioni dai ministeri. Ma comunque non è stato sufficiente perché ricordo che nel 2024, quando la sindaca non ero io, l’azienda perdeva 4 milioni e mezzo al mese, e quindi è chiaro che serve del tempo per risanarla, serve del tempo per riportarla in equilibrio, ma serve soprattutto la serietà di iniziare a raccontare alle persone le cose come stanno”.

Giovedì 10 settembre è previsto un nuovo passaggio: alle 9 inizierà la commissione consiliare su tema Amt a palazzo Tursi.

In aula rossa, oltre al vicesindaco Alessandro Terrile e ai dirigenti di Amt, ci saranno sindacati, associazioni dei consumatori e rappresentanti di Città metropolitana e Regione Liguria. Invece i sindaci dell’entroterra, che rimangono sul piede di guerra dopo l’incontro a distanza che non ha prodotto le risposte sperate, non sono stati invitati perché “risultano istituzionalmente rappresentati dalla Città metropolitana“.

È quello che i presidenti delle commissioni hanno risposto ai capigruppo Paola Bordilli (Lega) e Pietro Piciocchi (Vince Genova) che chiedevano la possibilità di convocarli in audizione e che hanno fortemente criticato la decisione di tenerli fuori: “Si riempiono la bocca con parole d’ordine come partecipazionedialogo e vicinanza ai territori. Ma quando arriva il momento di dimostrare davvero questa apertura, la realtà dei fatti smentisce ogni slogan: le porte vengono puntualmente chiuse a chi rappresenta i cittadini”.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »