Sardegna

Contro le zanzare, non gli insetticidi ma un ripristino dell’equilibrio ecologico violato

Oristano

Intervento  di una lettrice

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di una lettrice sull’emergenza zanzare che interessa Oristano e il territorio provinciale. Nel suo intervento, la lettrice propone un cambio di approccio che punti su risicoltura biologica, tutela degli habitat umidi e soluzioni ecologiche come le bat-box.

Di seguito la lettera che pubblichiamo in forma integrale

Scrivo questa lettera spinto da una preoccupazione che credo accomuni moltissimi cittadini di Oristano e provincia: l’insostenibile e ormai cronica invasione di zanzare che ogni anno affligge il nostro territorio, trasformandosi da semplice fastidio a vera e propria emergenza sanitaria.

Troppo spesso invochiamo disinfestazioni chimiche a tappeto come unica soluzione. Tuttavia, sollevando lo sguardo, è impossibile non notare un dato allarmante: la drammatica scomparsa dai nostri cieli e dalle nostre campagne di rane, carpe e pipistrelli. Chiunque abbia memoria storica del nostro territorio sa che un tempo questi animali erano una presenza costante. Oggi sono quasi invisibili.

La scienza ci dice che questo è il risultato diretto di decenni di utilizzo massiccio di fitofarmaci e antiparassitari in agricoltura e nelle risaie. Questo approccio ha decimato gli anelli deboli della catena alimentare – i predatori naturali delle zanzare – lasciando a queste ultime il monopolio biologico delle acque stagnanti. Inoltre, l’uso ripetuto di queste sostanze ha reso le zanzare resistenti, rendendo i trattamenti adulticidi odierni parzialmente inefficaci.

Credo sia giunto il momento di promuovere una profonda presa di coscienza collettiva. Non possiamo curare i danni della chimica con altra chimica. È fondamentale che le istituzioni, i consorzi agricoli e i privati cittadini uniscano le forze per ripristinare l’equilibrio ecologico violato. Dobbiamo incentivare la risicoltura biologica, tutelare gli habitat umidi e supportare la diffusione di rimedi larvicidi selettivi e a impatto zero, oltre a favorire il ritorno dei pipistrelli con progetti dedicati (come l’installazione di bat-box urbane).

Spero che questa riflessione possa trovare spazio sulle vostre pagine, stimolando un dibattito costruttivo sul futuro ambientale e sulla salute della nostra comunità.

Martedì, 8 settembre 2026

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