Respingiamo ogni forma di violenza, chiesto un incontro al prefetto

Accerchiato e picchiato dal branco: la vittima di un’aggressione dal probabile sfondo razziale è un giovane cuoco italo-dominicano che ha riportato una prognosi di 40 giorni. L’episodio, che da quanto si è appreso sarebbe nato senza un motivo, è accaduto a Francavilla al Mare dove i carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e immagini utili alle indagini. La violenza sarebbe scaturita al termine del turno di lavoro da parte di un gruppo di giovani clienti del ristorante, che il cuoco 26enne aveva servito poco prima a cena, venerdì sera.
Ma quanto accaduto nei giorni scorsi a Francavilla al Mare rappresenta un grave episodio sul quale la sindaca Luisa Russo esprime ferma condanna. “A Francavilla non ricordiamo episodi di questo genere. La nostra – sottolinea Russo commentando la notizia – è una città accogliente, aperta, inclusiva, abituata a vivere le differenze come una ricchezza e non come una minaccia. Francavilla non è e non vuole essere una città dove qualcuno può sentirsi aggredito o discriminato per il colore della propria pelle o per le proprie origini”.
Sul fronte della sicurezza la sindaca fa sapere di aver condiviso con il comandante della stazione locale dei carabinieri la necessità di mantenere alta l’attenzione e di avere inoltre chiesto di incontrare il prefetto di Chieti per valutare insieme eventuali ulteriori misure da mettere in campo per garantire sicurezza e prevenzione.
“L’episodio è stato ripreso dalle videocamere e le forze dell’ordine stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari. Sono certa che faranno il loro dovere per ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili. Come sindaca sento però il dovere di dire con chiarezza una cosa: ogni forma di violenza e di razzismo va respinta e combattuta senza esitazioni. Questi fenomeni – dichiara ancora Russo – vanno stroncati con decisione sul nascere, prima che possano radicarsi nella nostra comunità e diventare qualcosa di più grande e pericoloso. Non dobbiamo però alimentare odio e contrapposizioni. Dobbiamo reagire con fermezza e, allo stesso tempo, continuare a educare i nostri ragazzi al rispetto, alla convivenza e alla consapevolezza che nessuna differenza può mai essere un motivo per umiliare, discriminare o aggredire un’altra persona. Francavilla deve rimanere quella che è sempre stata: una città aperta, accogliente e inclusiva, dove ogni persona possa sentirsi a casa. Questo è un valore che dobbiamo difendere tutti insieme”.
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