“Aggredita al bar a Venezia, nessuno è intervenuto e le forze dell’ordine non sono arrivate»
Un’aggressione denunciata sui social, una richiesta di aiuto rivolta ai presenti e tre chiamate al 112. È quanto racconta S.N., che ha riferito di essere stata aggredita nella serata del 7 settembre a Venezia, mentre si trovava seduta ai tavolini di un famoso bar delle Zattere in attesa di un’amica. Il suo racconto, pubblicato su Facebook, ha raccolto migliaia di commenti e reazioni da parte di cittadini veneziani.
L’aggressione al bar
Secondo quanto riferito dalla donna, l’episodio è avvenuto intorno alle 20.45. S.N. si trovava seduta al tavolo del noto locale delle Zattere quando, alle sue spalle, un uomo avrebbe avuto una lite in lingua inglese con il proprio compagno. Al termine della discussione, sempre secondo il racconto della donna, l’uomo si sarebbe alzato nervosamente dal tavolino e avrebbe sbattuto una sedia contro quella occupata da S.N., apostrofandola con un grave insulto in inglese. Subito dopo, sostiene la donna, le avrebbe sputato in faccia.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
CF: 94073040274
S.N. sarebbe quindi riuscita a fotografare l’uomo mentre si allontanava e la foto è stata postata su Facebook. ma proprio questo gesto ha provocato una nuova reazione al violento che, accortosi di essere stato fotografato, sarebbe tornato indietro e avrebbe cercato di sottrarle il telefono, trattenendola per un braccio per gettarle il cellulare in acqua.
La richiesta di aiuto e l’intervento di due cittadini
La donna racconta di avere chiesto aiuto e di avere gridato anche di chiamare la polizia. Sempre secondo la sua ricostruzione, l’aggressore l’avrebbe trascinata verso la zona antistante il vicino locale Terrazza dei Nobili, continuando a tenerla per un braccio per circa cinque minuti, prima di scagliare il telefono a terra.
Nel suo racconto, S.N. ribadisce più volte che nessuno dei presenti nei due locali sarebbe intervenuto in suo soccorso, nemmeno i camerieri che pure assistevano alla scena. A intervenire sarebbero stati invece una donna, A.G., insieme al figlio. S.N. che vengono pubblicamente ringraziati sul post per aver aiutato la vittima a liberarsi dalla presa dell’uomo. A quel punto, un altro cittadino veneziano avrebbe chiamato il 112, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
Le chiamate al 112 e l’attesa della pattuglia
È proprio sulla risposta all’emergenza che si concentra la parte più critica del racconto pubblicato dalla donna. S.N. riferisce di avere atteso l’arrivo di una pattuglia per oltre 45 minuti e sostiene che, nonostante tre chiamate al 112, nessuna forza dell’ordine sarebbe arrivata sul posto.
Nel frattempo, racconta, lei e altri cittadini avrebbero presidiato la zona compresa tra le Zattere e San Basilio, per tenere d’occhio la zona in cui l’uomo si sarebbe allontanato dopo l’episodio, ma la donna riferisce che, alla fine, il responsabile del «pronto intervento» le avrebbe solo indicato di recarsi il giorno successivo a presentare denuncia.
Al momento, nel materiale alla base del racconto pubblicato sui social, non sono disponibili elementi che consentano di ricostruire il mancato arrivo della pattuglia o i tempi effettivi dell’intervento richiesto al 112 con le loro motivazioni.
Le reazioni sui social
Il post ha provocato oltre un migliaio di reazioni di lettori scandalizzati. Tutti gli utenti del social hanno espresso solidarietà alla donna e criticato la mancanza di aiuto, a partire dal personale in servizio e dalle altre persone presenti.
A.G., una delle persone intervenute durante l’aggressione, ha scritto di avere cercato di ottenere i nomi dei camerieri e di avere chiesto di parlare con il titolare del locale. Ha inoltre sostenuto di avere dovuto svolgere personalmente queste verifiche in qualità di “privata cittadina”, mentre altri commentatori hanno invitato S.N. a presentare denuncia e a segnalare l’accaduto alle autorità competenti.
Alcuni utenti hanno invece sottolineato la necessità di distinguere la responsabilità dei singoli presenti da quella delle istituzioni e hanno chiesto che sull’episodio venga fornita una risposta.
Cosa succederà ora
La donna ha pubblicato la fotografia dell’uomo che avrebbe compiuto l’aggressione e ha annunciato, attraverso il suo intervento sui social, l’intenzione di procedere con una denuncia. La ricostruzione completa dell’accaduto potrà quindi essere affidata agli accertamenti delle autorità, che potranno verificare la dinamica dell’aggressione, l’identità della persona indicata dalla vittima e quanto avvenuto dopo le chiamate al 112.
Il caso, intanto, ha scatenato un intenso dibattito online, con la discussione che verte sulla sicurezza e sulla capacità di intervento in caso di emergenze nel centro storico di Venezia.
Source link




