La situazione è molto grave

Una situazione molto grave quella descritta dal professor Nicola Sciarra, docente dell’università d’Annunzio di Chieti, al termine del sopralluogo sul monte Morrone, da quasi un mese interessato dagli incendi. Il sopralluogo degli esperti, eseguito assieme a Catia Di Nisio, presidente dell’Ordine dei geologi abruzzesi, è stato voluto dal capo della Protezione civile regionale Maurizio Scelli per valutare i rischi idrogeologici ed evitare, “conseguenze addirittura più gravi di quelle dell’incendio” secondo lo stesso Scelli.
Come dichiarato dal professor Sciarra a Lapresse: “Il sopralluogo ha messo in luce la precarietà dei luoghi, in alcuni casi emblematici e molto pericolosi. Bisogna mettersi di impegno a trovare una soluzione rapida che permetta almeno la messa in sicurezza”.
La ricognizione necessita comunque di maggiori approfondimenti ha ricordato Di Nisio ma il sopralluogo ha già messo in evidenza criticità.
“Sicuramente i canaloni rappresentano una via preferenziale di venuta a valle del materiale. Su quelli bisognerà concentrarsi, alla luce della sconnessione dei fronti rocciosi. Bisognerà prima definire le aree più a rischio e su quelle fare un allertamento, un sistema di controllo per segnalare in tempi rapidi le situazioni a rischio”, ha concluso.
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