Calabria

Elezioni 2027 a Catanzaro, centrodestra ancora disunito. I progressisti aspettano Fiorita

Non è solo una questione di nomi. La partita che si sta iniziando a giocare per le elezioni comunali del 2027 si sta manifestando con una possibile riorganizzazione del quadro politico cittadino. Sia in casa centrodestra che in quella del centrosinistra. Se infatti ancora nessuno ha ufficializzato la propria disponibilità a candidarsi alla guida della città le prime mosse sono già visibili sul terreno di “battaglia”.

Se qualcuno pensava a un centrodestra monolitico sarà rimasto deluso. Eppure di possibili nomi già ce ne sono: qualcuno, come Sergio Abramo, già prospettato mesi fa, con il sostegno di una parte di Forza Italia ma con altri supporti ancora da individuare; Filippo Mancuso (Lega), che non ha mai nascosto l’interesse per la città ma che, allo stesso tempo, oggi potrebbe guardare al Parlamento; Aldo Ferrara, presidente degli industriali calabresi, è figura che Fratelli d’Italia proporrebbe di buon grado e potrebbe anche avere l’appoggio almeno di una parte della stessa Forza Italia. Il partito azzurro, però, è in una fase di transizione. Al suo interno sta infatti emergendo il nome di Sergio Costanzo.

In casa centrosinistra molto dipenderà dalla decisione del sindaco Nicola Fiorita. Se sarà ancora lui a ricandidarsi per chiedere un secondo mandato, resistendo alle sirene di un seggio al Parlamento, la coalizione dovrebbe trovare facilmente la quadra. Altrimenti, saranno tante le componenti in gioco. Nell’amministrazione uscente le figure di Giusy Iemma (Pd) e Gianmichele Bosco (Sinistra Italiana) vengono indicate tra le più spendibili; ma anche loro potrebbero essere in ballo alle Politiche.
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