acqua per il verde dell’area archeologica
Torna ad irrigare il parco di Centocelle il pozzo presente all’interno dell’area verde, rimasto inutilizzato e privo di manutenzione per lungo tempo.
L’infrastruttura è stata ufficialmente riattivata e l’acqua estratta viene già impiegata per la cura della vegetazione e dei prati dell’area archeologica.
A darne notizia è l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, che inserisce l’intervento in una più ampia strategia cittadina volta alla tutela del patrimonio idrico e vegetale.
Il piano straordinario per i pozzi della Capitale
Il recupero del pozzo di Centocelle si colloca all’interno di un progetto di mappatura e rifunzionalizzazione delle risorse sotterranee comunali:
La mappa delle risorse: Sul territorio romano si contano oltre 125 pozzi complessivi, di cui 88 figurano in concessione diretta a Roma Capitale.
La prima tranche di interventi: L’amministrazione sta attualmente lavorando sul ripristino dei primi 19 impianti. Tra questi, alcuni sono già tornati operativi, come quelli situati in via Ciasca e via della Fotografia.
Emergenza caldo e irrigazione sostenibile
L’intervento assume rilevanza strategica a fronte di una stagione estiva segnata da temperature record, registrata come la più calda del quarto di secolo.
Per far fronte all’emergenza idrica e tutelare il patrimonio arboreo, il Campidoglio ha varato un’ordinanza e un piano straordinario di bagnatura per aumentare i volumi d’acqua destinati ad alberature, ville storiche e parchi di tutti i municipi.
«Avere un pozzo nuovamente attivo significa prenderci cura del verde usando, quando possibile, le risorse che Roma ha già a disposizione — dichiara l’assessora Alfonsi —. Conoscere e recuperare i bacini sotto i nostri piedi ci permette di gestire l’acqua in modo più consapevole e sostenibile».
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