Tsukamoto Shin’ya dialoga con Anja Boato
Giovedì 10 settembre alle 16 il Museo d’Arte Orientale di Venezia ospita la presentazione di Anatomia dei corpi ibridi, il libro postumo di Maria Roberta Novielli. All’appuntamento parteciperà il regista giapponese Tsukamoto Shin’ya, in città in occasione della Mostra del Cinema con il suo film in concorso Mr. Nelson, Did You Kill People?.
Il volume nasce da un dialogo diretto tra Novielli e Tsukamoto e offre una lettura complessiva della sua filmografia, vista non solo come percorso estetico ma anche come racconto sensoriale delle trasformazioni del Giappone moderno.
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L’incontro, organizzato con Anja e Corinna Boato e Marsilio editore, è realizzato con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano. La conversazione sarà bilingue: italiano e giapponese con traduzione consecutiva affidata a Nakayama Etsuko.
La giornata apre con i saluti istituzionali. Interverranno Daniele Ferrara, direttore regionale dei Musei nazionali del Veneto; Mitsuhiro Wada, Console Generale aggiunto del Giappone a Milano; e il professor Antonio Marcomini, prorettore vicario dell’Università Ca’ Foscari Venezia con delega ai rapporti con il territorio.
A presentare il volume sarà Anja Boato, che poi intervisterà Tsukamoto Shin’ya. L’appuntamento fa parte del palinsesto culturale del Museo d’Arte Orientale e si rivolge in particolare a un pubblico interessato al cinema giapponese e alle arti visive contemporanee.
Maria Roberta Novielli (1964-2026) è stata docente di Storia del cinema all’Università Ca’ Foscari di Venezia e una delle maggiori studiose italiane di cinema giapponese. Nei suoi studi ha esplorato i legami tra immaginario cinematografico, società e cambiamenti culturali in Giappone; tra le sue opere figura la Storia del cinema giapponese. Oltre all’attività accademica, Novielli ha lavorato come curatrice e divulgatrice ed è stata ideatrice e direttrice dello Short Film Festival di Ca’ Foscari. Il suo rapporto con il Museo d’Arte Orientale ha tradotto in iniziative rivolte soprattutto alle nuove generazioni.
Tsukamoto Shin’ya, nato a Tokyo il 1° gennaio 1960, ha costruito una carriera poliedrica come regista, attore e produttore. Ha iniziato a realizzare film in 8 mm già negli anni della scuola media e dopo la laurea alla Facoltà di Arte dell’Università Nihon si è impegnato nel teatro con il gruppo Kaiju Theater, nella pubblicità e nella produzione indipendente in pellicola.
Il salto internazionale arriva con Tetsuo: The Iron Man (1989), opera in cui Tsukamoto firma sceneggiatura, regia, fotografia e montaggio. Il film, concepito con budget limitato e forte uso dello stop motion, è considerato un caposaldo del cyberpunk giapponese e ha rapidamente conquistato uno status di culto, ricevendo tra l’altro il Grand Prix al Fantafestival di Roma nel 1989.
Nel corso degli anni la sua filmografia ha alternato produzioni di taglia diversa mantenendo una coerenza tematica: l’esplorazione del corpo come luogo di trasformazione, il confine tra organico e inorganico, la ricerca di un’anima dentro l’evento cinematografico. Molti suoi lavori sono passati dalla Mostra del Cinema di Venezia, tra cui Bullet Ballet (1998), Gemini (1999), A Snake of June (2002) — che si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria nella sezione Controcorrente — Vital (2004), Tetsuo: The Bullet Man (2009), Kotoko (2011) — vincitore del Premio Orizzonti per il miglior film — Fires on the Plain (2014), Killing (2018) e Hokage (2023).
Nel 2026 Tsukamoto torna a Venezia con Mr. Nelson, Did You Kill People?, film tratto dall’opera non-fiction basata sull’autobiografia di Allen Nelson, ex soldato afroamericano reduce dal conflitto in Vietnam.
Accanto alla regia, Tsukamoto ha portato avanti anche l’attività d’attore, partecipando a produzioni internazionali come Silence di Martin Scorsese, adattamento dell’omonimo romanzo di Shūsaku Endō.
Anja Boato, che conduce la presentazione e l’intervista al regista, è docente universitaria specializzata in media e arti immersive. Ha conseguito un dottorato in Musica e Spettacolo presso la Sapienza con ricerche sui media immersivi e ha svolto attività didattica e di ricerca presso le università di Bergamo e Bari Aldo Moro. I suoi interessi comprendono tecnologie immersive, cinema, cultura audiovisiva e narrazioni transmediali.
L’ingresso all’incontro è gratuito dietro presentazione dell’invito, fino a esaurimento dei posti. Per informazioni: 041 5241173. Il Museo d’Arte Orientale si trova nel sestiere Santa Croce, 2076 – Venezia 30135.
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