Marche

Simona Testiccioli da Parigi torna nella sua Monte Cavallo per aprire un laboratorio di ciauscolo

MONTE CAVALLO – Dagli oltre due milioni di abitanti di Parigi ai cento residenti di Monte Cavallo. Simona Testiccioli, a 49 anni, ha deciso di tornare a casa, nel più piccolo comune delle Marche, dove i genitori Otello e Gabriella, storici norcini, producono il delizioso ciauscolo Igp seguendo le lavorazioni di una volta. Lei, laureata alla Bocconi ed esperta in finanza internazionale, nella capitale francese – dove viveva con il marito e i figli, di 9 e 13 anni – era una manager affermata. Ma il richiamo della terra d’origine è stato fortissimo, e così ha deciso di buttarsi in una nuova sfida professionale: ampliare le dimensioni dell’azienda di famiglia aprendo un nuovo laboratorio.

Il racconto

«Mio padre ha 80 anni e vista la sua età la bottega era destinata a chiudere i battenti – spiega Simona -. Così ho deciso di scendere in campo in prima persona, tornando in provincia di Macerata con la mia famiglia. Ero andata via da Monte Cavallo nel 1996 per studiare alla Bocconi di Milano, dove mi sono laureata in Economia aziendale e ho iniziato la carriera lavorativa. Nel 2010, dal capoluogo lombardo, mi sono trasferita a Parigi, dove gestivo un team di 30 persone. Tre anni fa ho iniziato a lavorare al progetto del nuovo laboratorio dell’azienda di famiglia e ora sono tornata a casa. Quella dei miei genitori è un’attività storica, fondata da mio nonno Lucio più di mezzo secolo fa. Prima ancora, i miei bisnonni avevano un’osteria. Ho scommesso sulla mia terra perché credo nella rinascita post sisma. Il mio obiettivo è valorizzare i nostri prodotti tipici, prendendo in mano l’attività con un nuovo progetto». L’imprenditrice ha fatto un investimento importante e grazie a Invitalia, l’Agenzia governativa controllata dal Mef, ha ottenuto un finanziamento a tasso zero. «Così ho avviato i lavori per realizzare lo stabilimento e a ottobre potremo finalmente aprirlo. I miei genitori saranno al lavoro con me, la loro esperienza nel settore della norcineria è fondamentale. Inoltre verranno fatte tre assunzioni». La sfida di Simona non è finita: «L’attività, con una nuova ragione sociale, si chiamerà “Lucio Testiccioli. Autentici Italiani”. Per ora il punto vendita resta nella storica bottega, ma tramite il bando sisma vorrei sistemare un locale allo stato grezzo del nuovo polo produttivo, situato alle porte del paese, per adibirlo a negozio. L’obiettivo è essere un riferimento per ristoranti e attività commerciali specializzate nella vendita di prodotti tipici. Inoltre stiamo puntando sull’e-commerce, vogliamo far conoscere il nostro caiuscolo in tutto il mondo. Credo nel rilancio dell’area montana, grazie al commissario Guido Castelli e al suo staff ora finalmente stiamo assistendo a una vera ricostruzione. L’entroterra rinascerà, dobbiamo crederci». E Simona ha dato l’esempio.




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