Il barese Nicolò Ricco vince oro e argento ai Mondiali di SUP
Nicolò Ricco, studente del Politecnico di Bari, componente della nazionale universitaria, è medaglia d’oro ai Campionati Mondiali di Canoa e Kayak tenutesi a Szeged, in Ungheria (17-20 agosto). Nicolò, 19 anni, di Bari, sulle acque piatte di Szeded, ha coperto la distanza di 3000 metri in 4:00.44. Secondo posto e argento per il polacco Majdan (4:08.05), terzo, bronzo, per l’honkoghese Chan (4:39.46). Il giovane studente-atleta Poliba non si è fermato sul podio più alto e nella specialità Sup Sprint 200 metri ha conquistato la medaglia d’argento con il tempo di 56.78 dietro al polacco Majdan (52.30).
Ecco l’intervista al neo Campione Mondiale Universitario, prossimo studente del secondo anno di Ingegneria Meccanica al Poliba, atleta professionista del gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare.
Medaglia d’Oro e d’Argento: soddisfatto del risultato e della prestazione?
Si, Sono molto soddisfatto, sia delle medaglie sia soprattutto della prestazione. Vincere l’Oro e conquistare l’Argento è sicuramente una grande soddisfazione, ma quello che mi rende più felice è sapere di aver portato in gara tutto il lavoro fatto durante gli allenamenti. Ogni gara è diversa e ci sono sempre aspetti da migliorare, però credo di aver espresso un ottimo livello e questo mi dà ancora più motivazione per continuare a lavorare.
Più in generale, che esperienza è stata tra tanti giovani universitari provenienti da diverse latitudini?
È stata un’esperienza davvero molto bella, non solo dal punto di vista sportivo. Confrontarsi con tanti giovani universitari provenienti da realtà e percorsi diversi è stato stimolante. Alla fine, dello sport universitario mi piace proprio questo aspetto: oltre alla competizione c’è la possibilità di conoscere persone nuove, condividere esperienze e rappresentare la propria università. È un ambiente che ti spinge a dare il massimo, ma allo stesso tempo ti permette di vivere lo sport in maniera molto positiva.
Sei studente del Politecnico di Bari di Ingegneria meccanica. E’ stato difficile mettere insieme allenamenti e studio?
Sicuramente non è semplice, soprattutto perché il mio sport richiede un impegno quotidiano importante. Mi alleno diverse ore al giorno e allo stesso tempo il mio è un percorso di studio molto impegnativo. Bisogna essere molto organizzati e imparare a gestire bene il tempo, cercando di non trascurare né lo studio né lo sport. A volte è faticoso, ma credo che proprio questa difficoltà mi abbia insegnato tanto sulla disciplina e sulla gestione degli impegni. Sono due aspetti che, in fondo, si aiutano anche a vicenda.
Dove ti alleni?
Mi alleno a Bari, sulla spiaggia di pane e pomodoro.
Quali saranno i prossimi impegni?
Questi risultati rappresentano sicuramente un punto di partenza e non di arrivo. L’obiettivo è continuare a crescere e confrontarmi sempre di più a livello internazionale. I prossimi impegni sono i Mondiali e gli Europei senior.
I Campionati Mondiali Universitari di Canoa e Kayak (FISU WUC Canoe Sports) sono una competizione internazionale dedicata agli studenti-atleti provenienti dalle università di tutto il mondo. L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di atleti provenienti da oltre 30 Paesi. Il programma ha incluso specialità di velocità, fondo, staffette maschili e femminili e miste di Canoa velocità (Sprint), Fondo, Stand Up Paddle (SUP). La squadra universitaria italiana è stata composta da 17 studenti-atleti provenienti da 12 atenei. La prossima edizione dei Campionati Mondiali Universitari di Canoa e Kayak si terrà nel 2028.
Ecco l’Italia universitaria che ha partecipato ai campionati mondiali di Canoa e Kajak 2026 in Ungheria: Erika Ballarin, Universitas Mercatorum; Matteo Bazzano, Università Roma Foro Italico; Giulia Bentivoglio, Università di Parma; Beatrice Candela, Università di Milano-Bicocca; Sara Cravero, Università di Torino; Eros Dalboni, Università Milano-Bicocca; Jacopo Dalla Rosa, Università Cattolica del Sacro Cuore; Enrico Laudati, Luiss Guido Carli; Alyssa Marchetto, Università Telematica Campus; Virginia Maria Matarese, Università di Torino; Cecilia Pampinella, Università Telematica Pegaso; Giovanni Penasa, Università di Pavia; Jacopo Pulcini, Università Telematica Pegaso; Nicolò Vincenzo Ricco, Politecnico di Bari; Valerio Roscioli, Universitas Mercatorum; Francesca Vigorito, Università di Torino; Angela Voltan, Università Ca’ Foscari Venezia.




