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Serious Sam Shatterverse, la nostra opinione sul roguelite FPS coop




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Serious Sam è tornato, ma questa volta con una formula un pelino diversa. Si chiama Serious Sam: Shatterverse, lo trovate su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, e prova a reinterpretare lo storico sparatutto di Croteam attraverso una formula roguelite cooperativa online. Non male come idea, no?

Il gioco però è sviluppato da Behaviour Interactive, e non da Croteam, gli autori originali. Affidarlo ai creatori di Dead by Daylight lascia un po’ interdetti, anche se in effetti hanno molta esperienza sui titoli online.

Behaviour l’ha pensato proprio come una versione più moderna di Serious Sam, mantenendo però il celebre sistema di combattimento basato sul continuo arretramento mentre si affrontano orde di nemici.

Un Serious Sam roguelite? In realtà non è una cattiva idea

Negli ultimi anni l’etichetta roguelite è stata appiccicata praticamente a qualsiasi genere possibile, ma nel caso di Serious Sam la scelta non è necessariamente un tentativo di seguire una moda.

La serie è sempre stata un enorme parco giochi sparatutto arcade.

Si entra in un’arena, arrivano orde sempre più numerose di nemici, si raccolgono armi e munizioni, e si continua a sparare fino a quando lo schermo non è stato ripulito dalle meravigliose, caratteristiche creature disegnate da Croteam.

Inserire una struttura roguelite significa aggiungere una componente che può valorizzare proprio questo tipo di esperienza, cioè la rigiocabilità.

In Shatterverse le partite cambiano attraverso la selezione procedurale delle aree, i potenziamenti e i modificatori. Ogni partita può quindi offrire combinazioni differenti e spingere il giocatore a riprovare, sperimentare e costruire una configurazione sempre più efficace.

Il problema è che questa nuova struttura modifica inevitabilmente anche il ritmo e il carattere della serie.

Più roguelite, meno Serious Sam

Una volta scesi in partita bisogna affrontare nove aree diverse, i cui livelli vengono costruiti combinando una quantità limitata di biomi e percorsi. Ogni due aree, la terza vi mette contro un boss.

Durante le partite è possibile ottenere armi, potenziamenti e bonus che migliorano alcune caratteristiche del personaggio, piccole percentuali di aumento di precisione, danno, resistenza e altri parametri.

Al di là dei potenziamenti, la sensazione più evidente che si ha giocando a Shatterverse è quella di trovarsi davanti a uno sparatutto decisamente più controllato rispetto ai capitoli classici. Il ritmo è meno frenetico, le situazioni sembrano meno sporche e caotiche, e il combattimento perde parte di quella sensazione quasi animalesca che aveva reso celebre la serie. Il famoso backpedaling c’è ancora, così come le grandi orde di nemici, ma l‘impressione è che tutto sia un po’ più blando. Anche il fatto che le armi abbiano le munizioni infinite non spinge a cambiare, scambiare e dosare le bocche da fuoco.

Del resto, Shatterverse ha un’estetica molto più morbida e colorata rispetto al Serious Sam che conosciamo. È una scelta comprensibile, soprattutto considerando la natura cooperativa e il tono più accessibile del progetto, ma contribuisce ulteriormente a creare una distanza rispetto all’identità storica della serie.

I Serious Sam originali avevano un aspetto più ruvido, sporco, volutamente tamarro.

Le armi sembravano pesanti, i nemici erano grotteschi e le esplosioni avevano quella componente esagerata e viscerale che faceva parte del loro fascino.

Qui tutto appare più pulito e levigato, meno carismatico. E sommando questa scelta al ritmo più lento (più che altro a causa della vita maggiore dei nemici), alla struttura roguelite e alla componente cooperativa, diventa difficile non pensare che Shatterverse sia più una reinterpretazione di Serious Sam che un suo vero erede.

Shatterverse supporta da uno a cinque giocatori e permette di affrontare le orde insieme ad altri Sam provenienti da universi differenti. Purtroppo sono solo cinque, dunque anche da questo punto di vista delude il fatto che non ci siano altri personaggi oltre a questa timida rosa.

Viene dunque da chiedersi, quanto di Serious Sam rimane davvero sotto questa nuova struttura? La risposta, almeno nelle prime ore, è parecchio nel concept, meno nella sensazione, perché sembra quasi un surrogato dello stesso.

Ci sono le orde, le armi assurde, le battute e il caos delle arene. Ma manca parte di quella rozzezza, di quella velocità e di quella cattiveria che rendevano immediatamente riconoscibile un Serious Sam. Se volete dargli una chance, sappiate che il gioco ha un prezzo budget di soli 19,99€.


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