Sardegna

Nuoro, via Tridentina 30: dopo la nostra denuncia del 28 agosto tutto tace, tra topi e ponteggi

Tre anni di ponteggi, lavori mai finiti e adesso pure i topi in casa. In via Tridentina 30, nel cuore dei complessi edilizi del comune di Nuoro, la pazienza delle famiglie è ormai esaurita da tempo. Ce ne eravamo già occupati lo scorso 28 agosto su Cronache Nuoresi, denunziando una situazione al limite del paradossale, ma da allora nulla è cambiato. Quello che doveva essere un semplice e rapido intervento per mettere in sicurezza cornicioni pericolanti e balconi sgretolati dal tempo — con tanto di concreto rischio per l’incolumità dei residenti — si è trasformato nell’ennesimo, vergognoso calvario burocratico e di cantiere. Mentre le prime due palazzine del complesso hanno visto l’esecuzione di lavori che gli abitanti definiscono senza troppi complimenti poco più che “rattoppi”, la struttura del civico 30 è rimasta abbandonata a se stessa, imbrigliata dai tubi di metallo senza che nessun operaio si faccia più vedere. Una cartolina perfetta dell’ennesimo menefreghismo istituzionale.

TOPI E DEGRADO – Oltre al danno del cantiere fantasma, si aggiunge la beffa sanitaria. Il ponteggio e le condutture dell’acqua installate con i nuovi contatori sono diventati una vera e propria autostrada per i roditori, capaci di arrampicarsi senza ostacoli fino al terzo piano e di penetrare all’interno delle abitazioni. Una condizione di degrado inaccettabile e pericolosa per la salute pubblica che dura da anni, a fronte della quale gli abitanti si sentono trattati come l’ultima ruota del carro. Nonostante l’invio di segnalazioni formali e lettere indirizzate all’amministrazione comunale e al Sindaco, la situazione è rimasta del tutto congelata nel disinteresse generale.

PREGHIERE ED ATTI CONCRETI – I residenti continuano ad attendere risposte concrete, chiedendosi quanti mesi — o quanti anni — dovranno ancora passare prima di poter riavere indietro un’abitazione sicura e decorosa. Ormai i giornali e i social sono diventati l’ultima spiaggia affinché la politica e le istituzioni preposte si degnino di occuparsi dei problemi reali della gente. Torniamo a denunciarlo qui su Cronache Nuoresi dopo il nostro articolo del 28 agosto, perché dopo le nostre segnalazioni ancora nessuno si muove. “Vi ricorderemo nelle nostre preghiere”, dice amara una residente. Ma le preghiere ormai non bastano più: servono atti concreti, risposte immediate e la restituzione della dignità a cittadini dimenticati da tutti.


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