Metropolitana di Genova, fioccano le multe e le segnalazioni online: “È una trappola per turisti”
Genova. La metropolitana di Genova diventa un caso tra i turisti che visitano la città. Se per i residenti è ormai accertato che l’apertura o assenza totale dei tornelli non significa libertà di viaggiare a scrocco (anche se la sotterranea è stata effettivamente gratuita per quasi due anni) non è lo stesso per i visitatori, specialmente quelli stranieri, abituati alle barriere di accesso che si trovano pressoché ovunque nel mondo e disorientati dall’assenza di indicazioni sull’obbligo di convalida.
A segnalare l’amara esperienza a Genova24 è Andrii Kulagin, residente in Austria, giunto a Genova a fine agosto con la famiglia. “Siamo arrivati alla stazione Principe alle 9.06 – racconta -. Abbiamo acquistato regolarmente tre biglietti Amt alla macchina automatica della stazione”. Qui però iniziano i problemi: “Non ci sono tornelli né segnaletica chiara sull’obbligo di convalida separata dal biglietto ferroviario. Le istruzioni sono riportate solo sul retro del biglietto, in caratteri piccoli e solo in italiano”.
Risultato? “Dopo soli 14-15 minuti dallo sbarco – prosegue Andrii Kulagin – siamo stati sanzionati all’uscita della metropolitana di San Giorgio con due verbali per un totale di 84 euro, nonostante avessimo mostrato i biglietti regolarmente acquistati e l’app Trenitalia a riprova della buona fede”. A nulla sono valsi il reclamo ad Amt, respinto “con motivazione standardizzata, senza entrare nel merito” e le segnalazioni all’Autorità di regolazione dei trasporti e al Comune di Genova tramite la piattaforma SegnalaCi.
A ben vedere, anche i biglietti acquistati ai distributori automatici riportano la scritta “validation” su un lato, mentre sul retro è spiegato che “il biglietto deve essere convalidato all’inizio del primo viaggio”. Ma in effetti l’unica lingua usata è l’italiano, fatto insolito per una città che ormai non teme di definirsi turistica.

I biglietti emessi dalle biglietterie automatiche
Tant’è vero che l’episodio segnalato alla nostra redazione non è affatto isolato. Guardando tra le recensioni scritte su Google dai turisti che prendono la metro a Principe si trovano numerosi casi analoghi.
“Questa stazione è una trappola per turisti – avverte Qeti Gurchiani -. Puoi entrare nelle altre stazioni senza alcun controllo e nessuno ti chiederà di comprare un biglietto (c’è solo una macchinetta, che non si nota a meno che non si sappia già che esiste). Potresti non vedere alcun cartello, ma quando uscirai alla stazione di destinazione, gli agenti ti fermeranno, ti metteranno sotto pressione e ti costringeranno a pagare una multa di 40 euro”. Un’altra turista usa il termine “truffa” perché “non ci sono cartelli che indichino dove convalidare i biglietti”.

La biglietteria automatica nella stazione Principe
“Un’esperienza a dir poco da incubo”, segnala Lilian: “Dopo essere arrivati in città in autobus, io e il mio gruppo ci siamo persi. Abbiamo deciso di prendere un ascensore che, senza alcuna segnaletica chiara, ci ha portato alla metropolitana”. Anche per loro è scattata la multa: inutili i tentativi di comunicare coi verificatori, definiti “scortesi e invadenti”. Je Ming segnala che la biglietteria automatica “non funzionava” e lamenta di aver pagato 80 euro di multa: “C’erano altri sei o sette turisti stranieri accanto a noi che hanno avuto la stessa esperienza”. E infine (ci) chiede: “Questo danneggia la reputazione di Genova?“.




