Veneto

a Mestre il festival sul cinema, lo sport e le storie di donne (29 settembre–4 ottobre)

Il festival Endorfine Rosa Shocking torna a Mestre per la sua nona edizione, dal 29 settembre al 4 ottobre 2026, con una rassegna di film che mette al centro il rapporto tra donne, sport e trasformazione personale. La kermesse si svolgerà al Centro Culturale Candiani e conferma la direttrice artistica Laura Aimone alla guida della selezione.

Lo slogan scelto per questa edizione — “Veleggiando tra iceberg … con lo sguardo rivolto dentro” — fa da filo conduttore alle proiezioni. L’immagine evocata richiama viaggi in territori estremi, ma anche percorsi interiori in cui l’affrontare la fatica diventa occasione di scoperta.

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L’apertura, martedì 29 settembre, è affidata al documentario Þetta reddast di Valentin Rapp, che segue l’alpinista Tamara Lunger in una traversata islandese insieme al padre. Il film propone un ritratto intimo sul rapporto familiare e sulla capacità di accogliere l’imprevedibilità della vita.

Nella stessa serata verrà proposto Big Water Theory di Emile Dominè, che porta lo spettatore nelle gole del fiume Indo, nel Karakorum pakistano. Protagonista è la campionessa francese di kayak Nouria Newman, impegnata in una spedizione che unisce dimensione sportiva e sfida alle forze della natura.

Mercoledì 30 settembre il programma esplora legami tra acqua, corpo e identità. Saranno proiettati il corto animato Plunge di Ellie Land e il film canadese Nadia, Butterfly di Pascale Plant, che racconta il difficile passaggio di una nuotatrice olimpica dalla carriera agonistica alla vita fuori dalle gare.

La serata di venerdì 2 ottobre è dedicata alla montagna e all’arrampicata, in collaborazione con Giovane Montagna di Mestre e Mestre Montagne. In programma On the Blunt End di Joseph Walker, che indaga il rapporto tra due sorelle all’interno della comunità dell’arrampicata inglese, e Via Sedna di Ramona Waldner e Alexander Brugger, un viaggio tra i ghiacci dell’Artico e della Groenlandia portato avanti da una spedizione femminile. Da questo film è tratta anche l’immagine simbolo dell’edizione.


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Sabato 3 ottobre farà spazio il tema dell’inclusione e delle sfide giovanili. Ice Break di Elvira Dulskaia segue la storia di una giovane giocatrice di hockey su ghiaccio, mentre Cricket Dreams di Jamillah van der Hulst documenta il percorso di ragazzi ex bambini di strada di Delhi che partecipano alla Street Child Cricket World Cup a Chennai.

La chiusura, domenica 4 ottobre, propone due titoli focalizzati sulla determinazione femminile. Amplified di Dina Naser racconta la vicenda di una karateka con disabilità uditiva alle prese con trauma e perdita di punti di riferimento. The March of the Amazons di Borislav Kolev offre il ritratto di quattro atlete bulgare impegnate in pugilato, wrestling, arti marziali e calcio.
La giuria chiamata a valutare i film è composta esclusivamente da uomini e sarà presieduta da David Proux, affiancato dal regista italiano Cesare Bisantis e dallo scrittore e attivista iraniano Reza Rashidy.

Tra le novità di quest’anno c’è la partecipazione in apertura dell’alpinista Tamara Lunger, che incontrerà anche gli studenti dell’università Ca’ Foscari all’interno del progetto LEI (Leadership, Energia, Imprenditorialità).

Il festival rafforza i legami con il territorio attraverso una collaborazione con Muvec – Casa delle Contemporaneità: ogni ospite del festival riceverà un biglietto omaggio per visitare il museo durante le giornate delle proiezioni.

Endorfine mantiene inoltre la sua dimensione itinerante. A luglio la rassegna è stata presente all’Andaras Film Festival in Sardegna con la proiezione del film vincitore dell’edizione 2025, A Goal to Dream di Yared Ganzerli e Marco Panini. Sempre in estate sono stati organizzati tre appuntamenti alle Valli del Natisone in Friuli, in collaborazione con il Cammino delle 44 Chiesette Votive, e alcune serate con proiezioni al rifugio Casera Alpe Pioda in provincia di Sondrio.

Con la nona edizione, il festival conferma il suo focus su cinema, sport e percorsi femminili, proponendo opere provenienti da Europa, Medio Oriente e Nord America che affrontano temi di resilienza, relazione e autodeterminazione.

La Cerimonia di Premiazione si terrà domenica 4 ottobre alle 17.00; a seguire, al termine delle proiezioni, alle 19.00 sarà offerto un brindisi da Sospiri Botaniche Veneziane.


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