Spider-Man: Brand New Day non si ferma più, mentre il nuovo film di Ridley Scott affonda al box office
Il box office di fine agosto 2026 racconta due storie diametralmente opposte: da un lato il trionfo inarrestabile di Spider-Man: Brand New Day, dall’altro il clamoroso naufragio di The Dog Stars, l’ultimo film di Ridley Scott che si è schiantato contro le aspettative con una delle aperture più deludenti della stagione estiva. Spider-Man: Brand New Day continua a riscrivere la storia del cinema, mantenendo saldamente la prima posizione per il quinto weekend consecutivo.
Il film Sony e Marvel ha incassato 22,2 milioni di dollari nel weekend, con un calo contenuto del 44% rispetto alla settimana precedente. Un dato che testimonia la straordinaria tenuta di un blockbuster che sta per infrangere barriere considerate fino a pochi mesi fa invalicabili. Il totale domestico del film con l’Uomo Ragno ha ora raggiunto gli 891 milioni di dollari, posizionandosi a soli 45 milioni dal record assoluto detenuto da Star Wars: Il risveglio della Forza del 2015, fermo a 936 milioni.
Ma l’obiettivo più ambizioso è diventare il primo film nella storia del cinema a superare il miliardo di dollari di incassi nel solo mercato nordamericano, un traguardo mai nemmeno sfiorato prima d’ora. A livello mondiale, il film ha raggiunto i 2,33 miliardi, diventando il terzo film dal maggiore incasso di sempre. In netto contrasto con questo successo planetario, The Dog Stars di Ridley Scott è precipitato al quinto posto con appena 8 milioni di dollari d’apertura da 3.330 sale, mentre quello mondiale si è fermato a 19,3 milioni di dollari.
Per un film costato oltre 80 milioni di dollari, si tratta di un disastro finanziario annunciato che proietta perdite per decine di milioni. Il thriller post-apocalittico con Jacob Elordi non ha convinto né la critica, che gli ha assegnato un magro 40% su Rotten Tomatoes, né il pubblico, che lo ha bocciato con un voto C+ nei sondaggi CinemaScore. Il flop riporta alla mente The Last Duel, altro insuccesso targato Scott e 20th Century uscito nell’ottobre 2021 con soli 4,7 milioni di dollari d’apertura contro un budget di circa 100 milioni.
Quel film storico, pur accolto molto meglio dalla critica, aveva già segnalato le difficoltà del regista di Gladiator e Alien nel conquistare il pubblico contemporaneo. Il suo apice commerciale resta The Martian del 2015, con 630 milioni di dollari incassati globalmente e sette nomination agli Oscar, inclusa quella per il miglior film. Il risultato chiude un’estate altalenante per Disney. Se da un lato lo studio ha centrato colpi da novecento con Toy Story 5, che ha superato 1,12 miliardi di dollari, e Il Diavolo Veste Prada 2 con 692 milioni, dall’altro ha registrato delusioni come il Moana in live-action, fermo a 308 milioni contro un budget di 250 milioni, e The Mandalorian and Grogu, che ha incassato 345 milioni a fronte di una spesa produttiva di 165 milioni.
Difficile però immaginare preoccupazioni ai piani alti, considerando che Avengers: Doomsday attende dietro l’angolo a dicembre, pronto a dominare il box office mondiale. Al secondo posto della classifica si conferma Odissea di Christopher Nolan, che al settimo weekend ha aggiunto altri 14,6 milioni al suo bottino, portando il totale domestico a 564 milioni di dollari, e quello mondiale a 1,55 miliardi di dollari. L’epopea greca continua a dimostrare una tenuta impressionante, consolidando il regista britannico come uno dei pochi autori capaci di coniugare ambizione artistica e successo commerciale di massa.
La vera sorpresa del weekend è però Coyote vs Acme, che ha debuttato al terzo posto con 13,5 milioni di dollari da 3.575 schermi. L’ibrido live-action e animazione ha una storia travagliata: originariamente prodotto da Warner Bros, era stato cancellato per sfruttare crediti d’imposta, scatenando l’indignazione di ampie fette della comunità cinematografica. Ketchup Entertainment lo ha salvato nel marzo 2025, programmandone l’uscita in sala e dimostrando che c’era un pubblico interessato a vedere Wile E. Coyote citare in giudizio la Acme Corporation dopo l’ennesimo fallimento dei suoi prodotti nella caccia a Road Runner.
Nel cast Will Forte, Lana Condor, John Cena e Luis Guzmán, con la regia di Dave Green su sceneggiatura di Samy Burch. Al quarto posto Insidious: Out of the Further di Sony ha incassato 10,1 milioni nel secondo weekend, in calo del 60%, per un totale domestico di 43 milioni. Considerando il budget contenuto di circa 18 milioni, il sequel horror si conferma un successo economico solido, dimostrando ancora una volta la redditività del genere quando gestito con budget ragionevoli.
Il weekend di fine agosto conferma dunque le dinamiche di un’industria cinematografica sempre più polarizzata: da un lato franchise consolidati che polverizzano ogni record, dall’altro progetti ambiziosi che faticano a trovare il loro pubblico, anche quando firmati da maestri del calibro di Ridley Scott. Spider-Man: Brand New Day continua la sua marcia trionfale verso traguardi storici, mentre Hollywood riflette su cosa significhi davvero connettere con gli spettatori in un’era dove il successo non è mai stato così estremo, né il fallimento così costoso.
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