Umbria

Siccità e caldo record: Regione autorizza arricchimento dei vini per la vendemmia 2026

Il grande caldo e la siccità che hanno caratterizzato la primavera e l’estate in Umbria stanno provocando danni importanti all’agricoltura, compreso il settore vinicolo. E così la Regione ha autorizzato, con una determina dirigenziale approvata nei giorni scorsi, il cosiddetto arricchimento, cioè la possibilità per i produttori di aumentare la gradazione alcolica naturale del mosto o del vino.

Quadro critico Il provvedimento risponde alle sollecitazioni arrivate da alcuni Consorzi, prendendo atto di un quadro meteorologico critico. Secondo le rilevazioni, tra maggio e luglio le rilevazioni hanno evidenziato uno scostamento termico costante e marcati deficit idrici: a maggio le temperature sono salite di un grado sopra la media storica con precipitazioni inferiori del 12 per cento, mentre a giugno la media termica è schizzata a più 3,8 gradi accompagnata da un crollo delle piogge del 39 per cento. Questo prolungato stress termico e idrico ha bloccato la fisiologia delle piante, impedendo il regolare accumulo di zuccheri negli acini sia per le varietà a bacca bianca sia per quelle a bacca rossa.

METEO, PREVISIONI: IN UMBRIA ALTRA SETTIMANA DI GRANDE CALDO

L’autorizzazione Per compensare questo deficit vegetativo, Palazzo Donini autorizza un incremento del titolo alcolometrico volumico naturale fino a un valore massimo dell’1,5 per cento; la misura sfrutta il margine consentito dalla normativa europea e nazionale per le zone viticole inserite nella fascia in cui ricade l’Umbria. L’autorizzazione riguarda una vasta gamma di prodotti della vendemmia raccolti nel territorio regionale: uve fresche, mosti, mosti parzialmente fermentati, vini nuovi in fermentazione, vini finiti e partite destinate alla produzione di spumanti.

Le zone La correzione in cantina sarà applicabile all’intera piramide qualitativa umbra: si va dalle Indicazioni geografiche protette come Umbria, Allerona, Bettona, Cannara, Narni e Spello, fino a tutte le Denominazioni di origine protetta del territorio, inclusi nomi di punta quali Montefalco Sagrantino, Orvieto, Torgiano, Colli del Trasimeno, Assisi e Spoleto. L’esecuzione dei trattamenti resta sottoposta a precisi obblighi di registrazione da parte delle cantine e alle verifiche dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi di Perugia, a cui il provvedimento è stato inviato per le attività di controllo.

Le previsioni Sul fronte dei volumi complessivi, le stime delle ultime settimane sulla vendemmia 2026 parlano di un’annata caratterizzata da un calo quantitativo ma con buone prospettive sotto il profilo organolettico. Stando alle proiezioni elaborate dalle organizzazioni di categoria e dai principali produttori regionali la contrazione della produzione dovrebbe aggirarsi tra il 5 e il 10 per cento rispetto alle medie storiche; le elevate temperature hanno infatti ridotto la dimensione dei frutti, aumentando però la concentrazione degli estratti e azzerando la presenza di malattie fungine.

Le stime Un riscontro diretto è arrivato dalle rilevazioni effettuate nel comprensorio di Montefalco, dove la campagna si è aperta con un anticipo di circa dieci giorni sulla tabella di marcia; oltre al calo del 10 per cento della quantità di uva sui filari, si registra una sensibile diminuzione della resa di trasformazione, scesa a circa 60 litri di vino ogni 100 chilogrammi di uva rispetto ai 70 litri ordinari. E a proposito di rese già a fine luglio, con un altro atto, Palazzo Donini aveva autorizzato una riduzione temporanea delle rese massime di uva e vino per ettaro per l’Orvietano. Sempre a causa delle conseguenze di caldo e siccità, nelle scorse ore la Regione è intervenuta anche sul gasolio agricolo, garantendo fino all’80 per cento in più di carburante con accisa agevolata.

The post Siccità e caldo record: Regione autorizza arricchimento dei vini per la vendemmia 2026 appeared first on Umbria 24.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »