Umbria

Vorrei vedere lo spirito delle ultime partite


La voglia di rivincita c’è tutta. L’eliminazione dalla Coppa Italia, soprattutto per la maniera in cui è giunta, non è andata giù all’ambiente, che ora ha la percezione che le cose stiano veramente per cambiare.

Il Perugia sarà domani sera di scena a Pesaro per la prima trasferta stagionale contro una Vis che dovrà fare a meno di diversi titolari, ma che resta comunque una squadra insidiosa.

L’entusiasmo c’è, tant’è che il settore ospiti del Benelli è già esaurito (ulteriori sostenitori potrebbero vedersi in tribuna e in altri settori dello stadio), e si cerca di far leva su questo per superare le difficoltà che ancora ci saranno.

Aimo Diana si aspetta delle conferme importanti: il fatto che si continui a fare risultato può essere un viatico importante per accelerare l’indispensabile processo di crescita di questa squadra.

Fattori imprescindibili

Ecco cosa al tecnico piacerebbe vedere: “Intanto ci sono due settimane in più di conoscenza. Ci sarebbero errori da limare ma non bastano venti giorni per poterlo fare. Mi piacerebbe rivedere però lo stesso spirito. La Coppa Italia è fuorviante perché qualcosa, quando non ci sono i tre punti in palio, si lascia, ma domani sarà diversa. Loro vorranno farsi valere sicuramente”.

Il percorso di crescita

“Abbiamo due partite di riferimento ed è difficile darsi idee chiare – spiega Diana – Per creare una squadra ci vuole tanto tempo. Mi fido della costanza delle prestazioni, non delle impressioni. Non abbiamo la completezza di capire cosa può fare questa squadra. I segnali però sono buoni, si è lavorato bene in questa settimana. Se siamo pronti? Siamo prontissimi. Poi andiamo in campo e vediamo cosa possiamo fare. Non abbiamo lo storico per prevedere una partita devastante. Le prime dieci gare delineeranno il nostro cammino, come ho già detto”.

I segnali positivi dunque ci sono: “Servono conferme e risultati. Bisogna capire la reazione nei momenti più difficili. Mi auguro che ci sia entusiasmo a prescindere quando riprenderemo il martedì ad allenarci”.

L’infermeria si svuota

“Kabashi sta bene. A parte Cisco sono tutti a disposizione. Ho qualche dubbio di formazione perché vorrei vedere qualche giocatore che si è visto meno”.

Squadra che vince non si cambia?

Sullo schieramento qualche indicazione c’è: “Coi ragazzi ho parlato chiaro. In questa fase si dà un po ‘di continuità. Un giocatore che fa bene è difficile che venga tolto. Così come chi subentra lo capisce. Però ho ancora qualche dubbio anche se sono un continuativo”.

Su Agnissan e Seha: “Elio è recuperato e verrà in panchina. Lo stesso dicasi per Saya. Ha delle qualità importanti che ci possono servire. Siamo nelle etá giusta, avendo giocatori nel pieno della maturità”.

Il punto sul mercato

Impossibile non affrontare l’argomento a pochi giorni dalla chiusura: “Portieri? Volevamo fare delle valutazioni, per ora sono positive. Non ne stiamo cercando altri, le notizie che sono uscite sono buttate lì. Non mi va di mettere pressione su di loro, magari sull’attacco c’è qualche attesa in più. Ci sono alcune squadre che mi hanno impressionato perché hanno avuto grande intensità, noi ci mettiamo dietro a fari spenti”.

Sui fuori progetto: “Intanto li ringrazio che si allenano con grande professionalità. Abbiamo deciso che potrebbero andare a giocare, ma si stanno comportando in maniera ottima. Al di là di come andrà avrò sempre un ricordo speciale”.

 

 

 




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