Informazione Campania – CULTURA – AL VIA IN COSTIERA AMALFITANA «TRACCE: IL FESTIVAL DEI SENTIERI»

Trasformare la millenaria rete sentieristica di Amalfi, Positano, Praiano e Agerola, in un palcoscenico diffuso per esperienze culturali, naturalistiche, olistiche ed enogastronomiche. A questo punta “Tracce: il Festival dei Sentieri” che prenderà il via in questi giorni con un palinsesto di grandi concerti e manifestazioni artistiche, pensato per portare nei luoghi del territorio protagonisti di rilievo del panorama culturale e dello spettacolo.
Tra i nomi che arricchiscono la programmazione figurano Tosca, Claudia Gerini, Walter Ricci e tanti altri artisti, in un intreccio tra musica, teatro, performance e cultura che rende il territorio stesso parte integrante dello spettacolo.
Il progetto, sotto la direzione artistica di Alessandro D’Auria, vede il prossimo appuntamento il 30 agosto 2026 a Positano con un concerto di Walter Ricci in programma (ore 21) presso la Spiaggia Marina Grande. Qui, il cantante e pianista napoletano farà dialogare la tradizione jazz internazionale con l’identità napoletana, attraverso il suo ultimo progetto discografico più intimo e innovativo intitolato “Neapolis Mambo”.
“Tracce: il Festival dei Sentieri”, progetto finanziato dalla Regione Campania attraverso il programma turistico “Le stagioni della Campania 2026-2027”, proseguirà ad Amalfi con un incontro di musica e parole di cui sarà protagonista una delle voci più intense e raffinate della scena italiana: Tosca. La cantante romana, a conclusione del Capodanno Bizantino, evento inserito all’interno della rassegna, porterà in scena mercoledì 2 Settembre 2026 nella nuova Piazza Municipio (ore 21.30) un progetto straordinario, intimo e potente dal titolo “Le Feminæ si fanno aspettare” nel corso del quale l’artista intreccerà un racconto musicale ed emozionale con cui intende celebrare la forza, la grazia e la determinazione delle donne.
La serata sarà una vero e proprio ConversaConcerto, in dialogo con il giornalista Federico Vacalebre, nel corso del quale l’artista anticiperà ad Amalfi il tour del nuovo progetto discografico «Feminæ». Non solo un concerto, dunque, ma uno spazio di dialogo in cui Tosca, accompagnata da un moderatore, oltre che da Massimo De Lorenzi alla chitarra, Luca Scorziello alla batteria e il quartetto d’archi Onda Nueve, alternerà brani e riflessioni, attraversando i temi che abitano il suo nuovo album e rivivendo momenti musicali del suo percorso artistico fino ad oggi.
Si annuncia come un’esperienza che inizia ancora prima di arrivare a destinazione l’evento in programma il 6 settembre 2026 a Praiano dove si fonderanno una serie di elementi che daranno vita a «900 – Musica, Teatro, Cultura & Wine Experience». Tutto in una sola notte, in uno dei luoghi più suggestivi della Costiera Amalfitana: La Gavitella. Qui, con partenza alle ore 20 da Marina di Praia, si giungerà a bordo di taxi boat attraversando il mare e vivendo un vero e proprio sentiero dell’esperienza. La serata, già durante la navigazione, sarà animata con musica jazz dal vivo di un duo di musicisti, che accompagnerà il pubblico verso la location del One Fire Beach creando un’atmosfera intima, elegante e sospesa nel tempo. Arrivati sulla terraferma, il pubblico sarà accolto dalla straordinaria messinscena di “Novecento”, la celebre e fortunata opera di Alessandro Baricco. A bordo di un classico gozzo, che poeticamente intende richiamare il transatlantico Virginian, l’attore Pietro Pignatelli miscelerà parole che diventano musica, con musica che diventa racconto. A impreziosire ulteriormente la serata, dopo questo incontro tra teatro, mare e musica, in una dimensione scenica unica e profondamente suggestiva, sarà il grande Antonio Onorato, chitarrista di fama internazionale, che accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale attraverso il suo inconfondibile jazz partenopeo, capace di fondere la tradizione mediterranea con sonorità jazz contemporanee, accanto a lui il sassofono di Gianni D’Argenzio. La serata sarà completata da una raffinata degustazione di vini e food experience, pensata per valorizzare il territorio e trasformare l’evento in un’esperienza multisensoriale.
Spazio alla musica popolare sabato 19 settembre 2026 a Positano dove nella frazione di Montepertuso (ore 20.30) Carlo Faiello e il suo ensemble saranno protagonisti del concerto dal titolo «Cantata Popolare». L’evento musicale si propone di ritrovare quell’equilibrio dimenticato ma più ancora è un invito al ballo attraverso la spontaneità della musica popolare talvolta utile a sbloccare la fonte di quell’energia che appartiene alla dimensione interiore di ciascuno: dal movimento ipnotico della Tammurriata a quello gioioso della Tarantella, passando attraverso la forma della canzone d’autore. Sarà, insomma, un omaggio alle radici della Musica del Sud Italia.
Sarà, invece, un amarcord senza tempo l’evento in programma il 26 Settembre 2026 a Praiano nel corso del quale conquisterà la scena la dirompente poliedricità artistica di Claudia Gerini protagonista in Piazza San Luca ore 20.30 insieme con i Solis String Quartet. Dedicato all’immenso Franco Califano e dal titolo «Qualche estate fa» lo spettacolo (soggetto e testo di Stefano Valanzuolo) proverà a riportare in equilibrio le dimensioni artistica ed umana del Califfo, facendo di alcune canzoni molto amate il punto di partenza per raccontare la vita dell’autore. Il testo, anche per sfuggire alla tentazione di riproporre stereotipi “dongiovanneschi” e sottrarsi ai pericoli del raffronto verista, è interamente declinato al femminile con nove quadri narrati da altrettante voci di donne diverse, personaggi soprattutto di fantasia che raccontano aspetti e storie riferibili, nella realtà, all’uomo e all’artista. Ogni quadro culmina in una canzone di Califano, di modo che la musica si ponga come didascalia al racconto, e non viceversa. Le nove donne del racconto hanno sulla scena, in Claudia Gerini, un’unica voce recitante e cantante. Lo spettacolo si sviluppa su due piani narrativi, diversi e conciliabili: sul versante teatrale si muove la protagonista, dando voce ad una galleria di donne forse neppure esistite ma legate tutte, idealmente, allo spirito di Califano e alle sue canzoni; sul piano musicale, invece, sarà il Solis String Quartet a ripensare e riproporre dal vivo le canzoni del Califfo, con l’intento di renderne il senso e restituirlo al pubblico, con ispirata passione.
Tutto questo è «Tracce: il Festival dei Sentieri» che propone un palinsesto di eventi di ampio spessore che si snoda lungo l’arco delle quattro stagioni nell’intento di destagionalizzare l’offerta turistica e spostare i flussi dalle aree costiere ormai sature verso l’entroterra montano, promuovendo un turismo lento, consapevole e a impatto zero nei mesi di media e bassa stagione, intercettando così i bacini internazionali del transformational tourism e dell’outdoor.
«Tracce si configura così come un festival multidisciplinare e immersivo, nel quale il cammino diventa metafora e strumento di esplorazione: un invito a seguire nuove tracce, incontrare persone e territori e vivere la cultura al di fuori degli spazi tradizionali – spiega il direttore artistico Alessandro D’Auria – Un festival che trasforma i sentieri in luoghi di incontro, il paesaggio in palcoscenico e il territorio in un’esperienza culturale da vivere in ogni stagione. Sebbene “Tracce” si presenti oggi come una prima edizione nel suo format di festival integrato, la sua architettura mette a sistema eventi che vantano numerose edizioni passate e un retaggio secolare, garantendo autenticità esperienziale. All’interno del palinsesto spiccano manifestazioni storicizzate come il Capodanno Bizantino di Amalfi, giunto alla sua ventiseiesima edizione per rievocare l’Antica Repubblica Marinara con un imponente corteo in abiti d’epoca, e la Festa della Montagna ad Agerola, che celebrerà la sua quinta edizione dedicata all’outdoor invernale e al trekking d’autore sul Sentiero degli Dei».
Il format si articola inoltre nei “Sentieri Tematici”, che fondono escursionismo ed esplorazione identitaria, superando la dicotomia tra natura e cultura per vivere il sito Unesco come un sistema attivo. Il sentiero diventa un dispositivo connettivo per format trasversali: dai “Sentieri Narranti”, con trekking teatrale, ai “Sentieri del Gusto”, incentrati sulle eccellenze attraverso attività di foraging botanico e degustazioni in quota.
L’offerta si arricchisce con il “Sentiero del Benessere”, organizzato sulle terrazze di Praiano con sessioni di yoga e forest bathing, e con format immersivi come il “Pop-up Choir”, per vivere la musica e la natura come un unico coro.
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