Il corpo di una donna di 75 anni è stato ritrovato carbonizzato a Napoli: fermata la figlia per omicidio
È stata fermata la figlia della 75enne trovata carbonizzata nel pomeriggio di ieri, 28 agosto, in provincia di Napoli. Il corpo era nell’abitazione di Gragnano dove le due donne convivevano. La decisione di una misura precautelare da parte della Procura di Torre Annunziata arriva al termine di un interrogatorio da cui sono emersi “gravi indizi di colpevolezza”. Alla donna sono contestati il reato di omicidio volontario e di tentato incendio.
Stando alle prime indagini dei carabinieri infatti è emerso che la figlia, probabilmente affetta da problemi psichici, ha cercato di dare fuoco alla casa tagliando il tubo del gas. È così che si sarebbe generato il principio di incendio che ha ucciso la 75enne. “Non ha prestato alcun soccorso alla madre e si è limitata a osservarla mentre veniva divorata dalla fiamme nonostante avesse la possibilità di trascinarla e di prestarle i dovuti soccorsi” si legge nel decreto di fermo della Procura. Sul suo braccio inoltre i carabinieri hanno notato segni di strattonamento e la donna ha ammesso di aver avuto diversi litigi con la vittima, l’ultimo proprio ieri mattina. A spegnere l’incendio è stato un vicino insieme a un passante, i due sono intervenuti dopo aver visto le fiamme. Ora la salma è stata messa a disposizione delle autorità, mentre l’abitazione è sotto sequestro.
Nella foto: la Procura di Torre Annunziata
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