Trump-Coventry: l’incontro alla Casa Bianca si avvicina

La presidente del Cio, l’africana Kirsty Coventry, laureata in Alabama, Usa, prende tempo: è in carica ormai da più di un anno ma non ha ancora incontrato Donald Trump, presidente degli Stati Uniti. Ma il tempo ormai sta per scadere, i Giochi estivi di Los Angeles 2028 sono fra meno di due anni e i problemi da risolvere sono ancora tanti. L’incontro allo Studio Ovale della Casa Bianca è vicino.
Coventry dovrà gestire i rapporti con Trump, la cui amministrazione avrà un ruolo di primo piano nell’organizzazione dei Giochi del 2028. Il governo statunitense infatti sarà coinvolto in diversi ambiti, dalla sicurezza e l’immigrazione ai trasporti e agli spostamenti di migliaia di atleti e funzionari, rendendo inevitabile una stretta collaborazione Usa-Cio.
Andrew Giuliani, che ha lavorato ai Mondiali 2026 di calcio, ritiene che Coventry dovrebbe capire quanto importante possa essere questo rapporto. “Il mio consiglio a Kirsty è che la sua risorsa migliore si trova proprio lì, nello Studio Ovale…”, spiega Giuliani. Ma Coventry non vuole seguire la strada di Infantino, prono al n.1 Usa come si sa.
Coventry ha adottato (sinora) un approccio più misurato, presentandosi come leader di un movimento sportivo internazionale che comprende centinaia di Paesi. Nessuna operazione politica, insomma. Nessuna volontà di essere succube di Trump. Da risolvere il problema-chiave dei visti: come faranno ad entrare in Usa i tifosi di Paesi poco o per nulla graditi, come Iran, Haiti, Cuba, Iraq? Le Olimpiadi coinvolgono molti più Paesi dei Mondiali di calcio, si sa. Le delegazioni dovranno inoltre avere via libera, cosa non sempre successa ai recenti Mondiali. Coventry dovrà trovare quindi un accordo con Trump, che tiene molto ai Giochi e che avrà il suo peso…
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