Lazio

Bomba carta davanti all’autosalone, notte di paura all’Alessandrino: si indaga sul racket

Un colpo secco, sordo, capace di far tremare i vetri degli stabili e di scaraventare di colpo dal letto intere famiglie.

Nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto, poco dopo l’una, la tranquillità in zona Alessandrino, si è infranta contro il boato di un ordigno artigianale fatto scoppiare davanti al civico 593 di via Casilina.

Target del blitz è stato un negozio specializzato nel noleggio e nella compravendita di automobili usate.

La bomba carta, posizionata a ridosso dell’ingresso, ha sprigionato un’onda d’urto che ha accartocciato la serranda in metallo e danneggiato gravemente l’accesso alla struttura.

A lanciare l’allarme è stato un passante che, insospettito dal fumo denso che saliva dal marciapiede e dalle grate sventrate, ha chiamato il numero unico di emergenza.

L’ombra dell’estorsione e il titolare a verbale

Pochi minuti dopo l’esplosione, sul posto sono arrivate le gazzelle del Nucleo Radiomobile per mettere in sicurezza l’arteria stradale e coordinare i primi accertamenti, prima di cedere il passo ai colleghi della Stazione Roma Alessandrina, titolari delle indagini.

Gli investigatori dell’Arma hanno subito ascoltato il proprietario dell’autosalone per verificare se avesse subito pressioni, minacce o avvertimenti riconducibili al racket delle estorsioni:

Sotto la lente delle indagini: Gli inquirenti non escludono alcuna pista, concentrando le verifiche su possibili ritorsioni o contrasti maturati nel settore del commercio d’auto.

Caccia alle immagini: Decisive per individuare chi ha piazzato la bomba carta saranno le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e dei locali commerciali lungo la Casilina, i cui nastro sono già stati acquisiti dagli investigatori per ricostruire i movimenti del commando e la via di fuga.

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