Puglia

Liceo Scacchi, la preside Conte va in pensione

Dopo sei anni di mandato, segnati da un’intensa attività, la Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “Arcangelo Scacchi” di Bari Chiara Conte saluta la comunità scolastica in vista del pensionamento previsto per il 1° settembre 2026. In una sentita lettera di commiato rivolta a tutta la comunità scolastica, fatta da studenti, famiglie, docenti e personale ATA, la Preside ha ricordato le principali tappe di una gestione capace di unire il rispetto per l’identità e la storia ultracentenaria dell’Istituto a una visione manageriale e pedagogica orientata al futuro.

“Giunta al termine del mio mandato alla guida di questo prestigioso Liceo, desidero rivolgervi un saluto sincero e un ringraziamento profondo per il cammino condiviso in questi anni – si legge – Assumere la direzione dello Scacchi è stato un onore e, al tempo stesso, una grande responsabilità istituzionale. Fin dal primo giorno, la mia azione è stata guidata da una passione autentica per la scuola e da una visione chiara: trasformare il nostro liceo in un laboratorio del futuro e in un luogo di costante rinnovamento, capace di anticipare i tempi senza mai smarrire la solidità della propria tradizione”.

Tante le avventure, i cambiamenti, le mete raggiunte che hanno forgiato la scuola durante la guida della Dirigente Conte, che dichiara commossa a Telebari: “È stata una bella esperienza dove la complessità ha posto sfide intriganti che hanno sollecitato curiosità, spirito di squadra, confronto, determinazione per superare gli ostacoli e conseguire i traguardi”.

Le immense energie investite nell’innovazione didattica, nel potenziamento delle strutture e nell’apertura al territorio, nelle competizioni, nei percorsi transnazionali e nelle esperienze di cittadinanza attiva hanno reso lo Scacchi un punto di riferimento culturale e metodologico. La fierezza della storia ultracentenaria dell’Istituto è stato il naturale propulsore di un obiettivo messo ben a fuoco dalla Dirigente e dalla comunità scolastica tutta: far fiorire le gemme di un albero con solide radici di memoria e identità. Oggi i risultati di questa filosofia sono evidenti a tutti. In appena sei anni, un periodo sorprendentemente breve per i ritmi della scuola, ma attraversato con un’intensità fuori dal comune, l’Istituto Scacchi ha mostrato tutto il suo potenziale. “Ogni scelta, anche la più complessa, è stata mossa dall’esclusivo interesse di offrire alle studentesse e agli studenti gli strumenti migliori per interpretare e governare un mondo in continua evoluzione. Al centro di questo processo ci sono sempre state le persone: l’ascolto, la tutela dei diritti e l’inclusione più autentica, insieme alla valorizzazione del merito e di ciascun talento, sono stati la bussola del mio agire quotidiano”.

Se ogni rinnovamento richiede coraggio, lungimiranza e capacità di superare abitudini consolidate e incertezze inevitabili, “il mio ringraziamento più grande va a chi ha creduto in questo progetto – continua nella sua lettera la Dirigente – alle famiglie, che hanno collaborato con fiducia; agli studenti, che con la loro energia sono il cuore pulsante della scuola e ai quali auguro un futuro ricco di scoperte; ai docenti e al personale ATA che, con lealtà, abnegazione e un encomiabile spirito di squadra, hanno camminato con passo sicuro lungo la stessa strada. Ciascuno nel proprio ruolo, dall’azione didattica alla complessa macchina amministrativa, fino alla cura quotidiana dei nostri spazi, ha sostenuto questa visione, rendendo possibili questi straordinari successi. La vostra dedizione è stata la mia forza”.

Per tutti questi motivi, quando chiediamo alla Dirigente Conte il ricordo più bello non si può che comprendere la risposta di chi ha creduto fermamente nella scuola: “È difficile parlare di ricordi quando non c’ è ancora la distanza temporale perché ci siano già i ricordi. Piuttosto, dei bei momenti come arrivare la mattina e fermarsi a parlare con gli studenti o fare due chiacchiere con qualche docente come vecchi amici parlando del più e del meno o ancora sorridere delle abitudini più strane con qualche collaboratore prima di cominciare la giornata”.

Oggi “il cammino è ormai tracciato” e porta con sé una scuola moderna, dinamica e con una rotta culturale ben delineata, “un faro che indica la rotta di un percorso da seguire con la stessa determinazione e lo stesso impegno da parte di chi attraverserà scale, corridoi e aule”, continua la lettera. Al termine dei sei anni e nel momento del passaggio di consegne alla nuova Dirigente, la prof.ssa Alba Decataldo, alla quale la Dirigente augura i suoi più sinceri auguri, la Preside Conte ha una certezza: “Lascio una scuola in movimento, solida nelle sue radici e proiettata in avanti”.

Qual è l’auspicio per il futuro? Inevitabilmente e con emozionata convinzione, ci dice: “Ai miei studenti auguro di non avere mai paura di sbagliare, di vivere la scuola come casa, il luogo dove essere a proprio agio, dove sperimentare l’errore, il luogo dove trovare le risposte – ci racconta – e a tutti auguro di continuare a custodire e far crescere questa straordinaria comunità educante, con lo stesso entusiasmo e la stessa fermezza che abbiamo condiviso”.

“Con profonda gratitudine e l’orgoglio di aver fatto parte di questa storia, vi saluto con il mio affetto più sincero. Buon cammino a tutti”.




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