Autovelox a Fara Filiorum Petri, il sindaco di Fara San Martino chiede un’ispezione al ministero

Un’ispezione sull’intera istruttoria relativa all’autovelox fisso previsto a Fara Filiorum Petri, con il riesame dei dati sugli incidenti e, se dovessero emergere carenze nei presupposti, la sospensione o la revoca degli eventuali provvedimenti autorizzativi già adottati. È quanto chiede il sindaco di Fara San Martino Antonio Tavani in una nota inviata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e, per conoscenza, al prefetto di Chieti.
La questione riguarda l’istanza presentata dal Comune di Fara Filiorum Petri per ottenere l’autorizzazione all’installazione di una postazione fissa per il rilevamento della velocità su un tratto stradale di proprietà Anas. La relativa istruttoria è stata svolta dalla polizia stradale di Chieti, che ha poi trasmesso il proprio parere alla Prefettura.
Nella lettera Antonio Tavani richiama il decreto ministeriale del 28 maggio 2024, che disciplina collocazione e utilizzo dei dispositivi di controllo della velocità e, secondo quanto evidenziato dal sindaco, impone una correlazione effettiva tra il superamento dei limiti e l’elevata incidentalità del tratto interessato.
Il primo cittadino sostiene inoltre che la finalità dell’autovelox debba restare quella della sicurezza stradale e della riduzione del rischio di incidenti, e non trasformarsi in uno strumento con finalità meramente sanzionatorie o di bilancio per gli enti locali.
Il nodo principale sollevato nella richiesta riguarda però i dati sugli incidenti. Secondo Tavani, la documentazione statistica utilizzata nell’istruttoria non sembrerebbe dimostrare in maniera inequivocabile il nesso tra velocità e sinistri. Nella nota si fa riferimento a quattro incidenti negli ultimi cinque anni, non tutti riconducibili, stando alla ricostruzione riportata, alla velocità come causa principale.
Per il sindaco, ai fini della legittimità dell’impianto sarebbe necessario verificare i verbali redatti dalle autorità intervenute sugli incidenti, così da accertare se la velocità inadeguata sia stata effettivamente la causa determinante oppure se abbiano inciso altri fattori, come distrazione, uso del cellulare, colpo di sonno, perdita di controllo del veicolo o mancato rispetto della distanza di sicurezza.
Tavani chiede quindi al ministero «l’attivazione di una formale verifica ispettiva sull’intera istruttoria condotta dalla polizia stradale di Chieti» e il riesame della documentazione depositata dal Comune di Fara Filiorum Petri, con particolare attenzione ai verbali relativi ai sinistri degli ultimi anni.
Nella richiesta figura anche la possibilità di arrivare «alla sospensione o alla revoca in autotutela di eventuali provvedimenti autorizzativi già emessi» qualora la verifica dovesse evidenziare la mancanza dei presupposti richiesti dalla normativa.
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