la conferenza di De Rossi

Genova. E’ tempo di conferenza stampa per mister Daniele De Rossi per presentare la sfida del Genoa di domenica, ore 20.45, all’Olimpico contro la Lazio.
Il Grifone arriva dalla sconfitta casalinga contro il Napoli, non senza polemiche, e affronterà gli Aquilotti di Gattuso reduci da una buona prestazione e vittoria a Bologna.
“La sconfitta contro il Napoli l’abbiamo assorbita bene, ovviamente dispiace – spiega il mister – c’era rabbia i primi giorni come era normale che fosse. Ma in questi casi quello che conta è essere lucidi e analizzare gli errori che commettiamo e quello che dobbiamo migliorare. Abbiamo commesso alcuni errori contro il Napoli, fermo restando che è una squadra molto forte. Il nostro obiettivo è riuscire a fare una partita ancora più completa dal punto di vista del dominio e della gestione della gara e provarci con squadre così forti come il Napoli”.
Il Genoa tornerà a giocare contro la Lazio a Roma dopo il rocambolesco 3-2 della scorsa stagione e due rigori a favore dei padroni di casa alquanto discutibili. “Lo scorso anno siamo stati sfortunati nel finale. Il primo rigore che gli hanno dato non c’era ma nel finale dovevamo marcare meglio, dovevamo presenziare meglio l’area. Se ci fosse stato un posizionamento diverso quel fallo di mano non ci sarebbe stato e non avremmo preso il gol – sottolinea -. Limitare tutto alla sfortuna o all’errore arbitrale è un limite grande per un allenatore perché bisogna analizzare intanto i propri errori”.
“E’ importante portare via punti e avvicinarsi a queste squadre, fare partite alla pari. Lo abbiamo fatto l’anno scorso a Roma con la Lazio, lo abbiamo fatto quest’anno alla prima di campionato contro il Napoli. Poi non è stata alla pari, è stata squilibrata nel primo tempo a favore nostro, squilibrata a favore loro nel secondo tempo, ma tutto sommato in questo squilibrio ci siamo equivalsi. E’ una cosa importante giocare alla pari con le squadre forti, però alla fine giochi alla pari per portare a casa punti perché i punti ci servono come pane per il nostro obiettivo e quindi si riparte da subito e cercare di portare via uno o tre punti da Roma”.
Il mister De Rossi poi spiega che Colombo e il nuovo arrivato Osmajić possono giocare insieme: “Per me assolutamente possono giocare insieme, hanno caratteristiche da attaccanti, ma le loro specialità sono diverse. Uno è molto bravo a gestire il pallone, a proteggerlo, come Lorenzo Colombo, lo è anche Osmajić ma lui ha una profondità incredibile, un’intensità in tutto quello che fa importante, quindi possono assolutamente giocare insieme, dipenderà poi dalla maniera nella quale vogliamo servirgli e fargli arrivare il pallone, specialmente in aria o alle spalle dei difensori. Siamo un po’ curiosi di vederlo all’opera. Si è allenato un giorno, poi è andato a fare il visto in Inghilterra, poi si è allenato un altro giorno, ma ha già dimostrato la sua voglia”.
Poi il tecnico è tornano ad analizzare la Lazio: “E’ una squadra forte, allenata da un allenatore forte. E’ una squadra che sa giocare a calcio e che ha tanti giocatori davanti che danno sia paleggio che profondità. In centrocampo hanno inserito un giocatore più unico che è raro in Serie A, Frattesi, che forse non è il più grande costruttore di gioco, ma è un finalizzatore migliore di tanti altri attaccanti che girano in Serie A”.
“E’ una squadra molto completa con Taylor, Rovella, gli mancano anche due o tre giocatori che sarebbero un motivo in più per considerare una squadra forte. Poi ogni squadra è battibile, ogni squadra non ci sono gli imbattibili, ma è una squadra che a me è piaciuta molto guardandola. Con il Bologna hanno fatto una buona partita, hanno raccolto il massimo perché anche in Bologna hanno avuto le occasioni per pareggiarla, ma ho visto una squadra in salute nonostante la recente eliminazione della Coppa Italia e nonostante la loro situazione, soprattutto in casa, che non credo sia facile giocare così per nessuno”, aggiunge De Rossi.
Poi il punto sugli infortunati: “Havel non viene con noi, Hamed Traorè viene con noi per stare nel gruppo. Domenica mattina si allenerà perché ancora è presto per farlo scendere in campo, anche se si sta allenando e sta dando dei segni che ci lasciano ben sperare. Gli altri ci sono tutti”, spiega il mister.
“Traorè è un giocatore molto forte che sta salendo di condizione, di consapevolezza e anche di conoscenza dei propri compagni – continua – sarà un giocatore importantissimo per noi, penso che abbiamo fatto un’ottima operazione. E’ un giocatore che si è anche inserito bene nel gruppo, lo vedo scherzare, ridere, è un giocatore che ci darà una grande mano, i suoi gol li fa in maniera un po’ diversa da Ruslan. Ruslan partiva da 60 metri e andava sotto l’incrocio, lui arriva a rimorchio sulle seconde palle, sui cross arretrati, è un giocatore veramente molto utile”.
Si giocherà in un’Olimpico con pochi tifosi, non ci saranno sicuramente i tifosi della curva della Lazio. Continua il braccio di ferro tra Lotito e i tifosi (anche se nelle scorse ore è stato aperto Formello ai sostenitori per cercare un avvicinamento), sono solo 4mila gli abbonamenti sottoscritti: record negativo dell’era Lotito.
“E’ una situazione sui generis ma questa è una generazione di calciatori che durante il periodo del Covid ha giocato con stadi vuoti. L’Olimpico non sarà vuoto ma poco ci mancherà e per loro non sarà un vantaggio. A noi cambierà poco”.
Finalmente il 1 di settembre si chiude il mercato. “Finalmente martedì si chiude e avremo consapevolezza di chi saremo fino a gennaio – aggiunge – per me è un bene perché si crea confusione e insicurezza nei giocatori. Speriamo di arrivare al 2 di settembre con gli elementi migliori possibili per noi“.
Il tecnico è tornato a parlare di Messias entrato al minuto 66 contro il Napoli e che considera un giocatore che nel reparto offensivo può fare la differenza: “Ha avuto uno storico di infortuni. La quantità di infortuni è aumentata quando ha giocato con frequenza e minutaggio maggiori. Ci puntiamo tanto: se togliamo un giocatore importante come Baldanzi per mettere lui vuol dire che ci teniamo tanto e ci punto molto. Lo scorso anno è stato importante per il fattore per salvezza. Gli ho sempre detto che lo utilizzeremo, nella maggior parte dei casi a partita in corso. Ha gamba entusiasmo, gamba, qualità, intensità. e trascina tutti. Si prende delle responsabilità. Nel momento in cui le squadre si afflosciano lui può essere devastante”, spiega .
In ultimo De Rossi sottolinea le caratteristiche che il suo Genoa dovrà avere per tutta la stagione: “L’idea sulla quale bisogna costruire il Genoa è che si deve puntare sulla tecnica, sull’aggressività e sulla qualità. Questi ingredienti hanno un costo, hanno un prezzo. Credo che gamba e tecnica nella mia squadra le vorrei sempre e poi c’è il lavoro dell’allenatore e del suo staff che fa sì che questi giocatori, con grande tecnica e capacità di uno contro uno, siano capaci a fare uno contro uno anche in fase difensiva. Penso che sia un po’ il nostro marchio di fabbrica perché è quello che chiediamo alla nostra squadra”.
“L’altro anno siamo arrivati, eravamo penultimi in classifica e dopo poco, in questa speciale classifica di recuperare i palloni eravamo quarti in Serie A. Anche in un momento di grande pressione abbiamo puntato su quello e per me ci ha pagato. Abbiamo dei difensori forti che ci permettono di andare forte perché accettano uno contro uno e spesso lo vincono come è successo domenica. Quindi penso che continueremo in questa direzione”, conclude De Rossi.




