Cina e Fermo, mondi sempre più vicini. Studenti accolti dall’amministrazione comunale – Cronache Fermane
Due mondi sempre più vicini, nel segno di Teodorico Pedrini e Matteo Ricci. Una folta delegazione di studenti cinesi della provincia cinese di Henan è stata ricevuta e salutata nei giorni scorsi dal sindaco della Città di Fermo, Alberto Maria Scarfini, dall’Assessore ai rapporti con le città gemellate, Lauro Salvatelli, e dall’Assessore ai Lavori pubblici, Maria Antonietta Di Felice. Con loro, il prof. Dario Grandoni, presidente della Fondazione Internazionale Padre Matteo Ricci, che da anni opera per la valorizzazione della figura del missionario maceratese e per l’intensificazione degli scambi culturali proprio con la Cina.
L’incontro si è tenuto nel Gabinetto del sindaco, a Palazzo dei Priori, ed è arrivato a distanza di 10 mesi dalla firma, a Pechino, di una lettera di intenti per la cooperazione e gli scambi amichevoli tra la municipalità di Xicheng e le delegazioni di Fermo e Macerata. E’ iniziato in questo modo un percorso di collaborazione e di amicizia in ambito culturale, turistico ed economico. Per la Cina aveva sottoscritto l’accordo la vice sindaco Song Mei, per il comune di Fermo era stata proprio l’assessore Mariantonietta Di Felice, mentre per Macerata a porre la firma era stata l’Assessore Katiuscia Cassetta.
Nel 2025 il soggiorno era stato l’occasione di toccare con mano l’importanza e il rilievo che i cinesi danno ai due missionari marchigiani. Nell’occasione la delegazione italiana visitò le chiese fondate da Pedrini e Ricci, più volte distrutte e ricostruite, e ancora aperte al culto; il cimitero dove è sepolto il religioso maceratese, mentre nel corso della rivoluzione culturale si sono perse le tracce della tomba e della lapide di Pedrini. Non però della sua importante figura nella cultura musicale.
Padre Teodorico Pedrini, nato a Fermo nel 1671, giunse in Cina durante la dinastia Qing. Ammesso alla corte imperiale in qualità di musicista fu incaricato di insegnare musica all’imperatore stesso e ai suoi figli. Nel corso degli anni acquisì un ruolo fondamentale sia come compositore che come teorico musicale e nei pressi della Città Proibita aprì al culto la chiesa di Xitang dedicata alla Madonna.
Di particolare rilievo, in quella occasione, anche l’incontro con l’ambasciatore italiano in Cina S.E. Massimo Ambrosetti che aveva evidenziato come la Regione Marche abbia il privilegio di vantare un ricco e antico patrimonio di relazioni e scambi culturali con la Cina, a partire dai religiosi.
Tornando agli studenti ricevuti nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale, è il professor Dario Grandoni a riassumere il senso profondo dell’iniziativa: “La visita si inserisce in quello che è il rapporto con la Fondazione Padre Matteo Ricci. Questi studenti cinesi vengono per conoscere la nostra cultura e il nostro modo di vivere e noi li abbiamo portati a Fermo e a Macerata. Rimarranno qui a formarsi, tra Fermo e Ancona, per un ciclo universitario, grazie all’Università Politecnica delle Marche. Ma c’è la volontà di crescere: l’obiettivo futuro sarebbe quello di creare un corso ulteriore insieme alla BLCU, la Beijing Language and Culture University”.
Il rapporto della città di Fermo con i ragazzi cinesi è ormai antico, si pensi solo ai tanti iscritti alo locale Conservatorio “G.B.Pergolesi”. E nel corso dell’incontro, l’Assessore Lauro Salvatelli ha affermato: «Auspico uno sviluppo di questo rapporto di amicizia. Sarà nostro interesse curarlo e farlo crescere, ci sono tutti i presupposti. E la creazione di un assessorato ad hoc evidenzia proprio la volontà dell’Amministrazione di sviluppare proprio i rapporti internazionali, nella logica dello scambio di culture e della crescita delle rispettive comunità».
Infine il sindaco Alberto Maria Scarfini ha chiuso l’incontro, invitando i giovani ospiti a visitare la città di Fermo, dalle dimensioni sicuramente ridotte rispetto a quelle cinesi, ma ricca di storia e di tradizioni, così come la Cina: «Fermo è casa vostra, benvenuti – ha affermato il primo cittadino -. Fermo oggi è Henan!»
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