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Procedimenti disciplinari a docenti e ATA, monitoraggio 2025/26: cosa devono comunicare le scuole

È in corso il monitoraggio dei procedimenti disciplinari nei confronti del personale scolastico relativo all’anno scolastico 2025/26, con riferimento al periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per il personale scolastico, ha predisposto le istruzioni per la compilazione delle schede di rilevazione.

Gli Uffici scolastici stanno quindi procedendo alla raccolta dei dati presso le istituzioni scolastiche, secondo la struttura definita a livello ministeriale.

Le scuole sono gli “uffici rilevatori”

Nelle istruzioni del MIM viene definita la catena attraverso la quale devono essere raccolte e aggregate le informazioni.

Ogni istituzione scolastica è considerata “Ufficio rilevatore”. L’Ambito territoriale provinciale è invece l’“Ufficio aggregatore territoriale”, mentre l’Ufficio scolastico regionale svolge il ruolo di “Ufficio aggregatore regionale”. A livello nazionale, la raccolta e l’elaborazione dei dati fanno capo al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione.

Le scuole devono quindi inviare il file all’ufficio territoriale competente e non direttamente al Ministero. Soltanto gli Uffici aggregatori regionali trasmettono i dati al MIM.

Quali procedimenti devono essere indicati

Il file Excel predisposto per il monitoraggio contiene cinque fogli: “Istruzioni”, “Procedimenti rilevati”, “Infrazioni per sospensioni”, “Infrazioni per licenziamenti” e “Uffici”.

Nel foglio “Procedimenti rilevati” devono essere inseriti i procedimenti disciplinari trattati nell’anno scolastico oggetto del monitoraggio, anche se avviati precedentemente e anche se non ancora conclusi al 31 agosto 2026.

I dati devono essere distinti in base alla tipologia di personale.

Per i docenti vengono individuate le categorie relative a:

  • scuola dell’infanzia, primaria e personale educativo;
  • scuola secondaria di I grado;
  • scuola secondaria di II grado;
  • insegnanti tecnico-pratici.

Per il personale ATA la rilevazione distingue, tra gli altri, funzionari con incarico di DSGA, assistenti amministrativi e tecnici, collaboratori scolastici e altri profili previsti dal CCNL.

Sospensioni e licenziamenti

Due schede sono dedicate specificamente alle infrazioni che hanno determinato le sanzioni più rilevanti.

La scheda “Infrazioni per sospensioni” raccoglie i dati relativi alle infrazioni per le quali è stata inflitta la sospensione dal servizio o dall’insegnamento.

La scheda “Infrazioni per licenziamenti” riguarda invece le infrazioni che hanno determinato la sanzione espulsiva. Per quelle connesse a reati deve essere indicata anche la relativa fattispecie di reato.

Il file va trasmesso anche se non ci sono procedimenti disciplinari

Il Ministero precisa che la rilevazione deve essere effettuata anche quando non risulta alcun procedimento disciplinare.

Se il numero dei procedimenti è pari a zero, la scuola deve comunque compilare la scheda indicando almeno la denominazione dell’ufficio e trasmettere il file Excel al competente ufficio aggregatore, accompagnato dalla relativa nota.

L’indicazione viene ribadita nelle istruzioni di compilazione: tutti gli uffici rilevatori e aggregatori devono trasmettere il file anche in assenza di procedimenti da rilevare.

Attenzione alla compilazione

Il MIM raccomanda inoltre di non modificare la struttura del file Excel, nel quale sono presenti celle, formule e controlli automatici.

Le celle sono programmate per cambiare colore in funzione dei dati inseriti. Per questo viene chiesto di evitare i normali comandi “copia” e “incolla”. Se è necessario copiare informazioni, deve essere utilizzato il comando “incolla valori”, così da non compromettere il funzionamento delle celle.

Nel caso in cui emerga una differenza tra il numero dei procedimenti attivati e quello dei procedimenti conclusi, lo scostamento deve essere motivato nella nota accompagnatoria.

Gli Uffici scolastici stanno ora dando attuazione territoriale al monitoraggio, indicando alle scuole modalità e scadenze per la trasmissione. A Salerno, ad esempio, è stato fissato il termine del 18 settembre 2026 per la restituzione delle schede relative ai dati di competenza delle istituzioni scolastiche.

Istruzioni Ministero


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