Sinner ospite della Juventus alla Continassa. Spalletti: “Nessuno sa ribaltare un match come te”

TORINO – Dopo tante terapie, finalmente il campo. Anche se non è il verde dei campi di Wimbledon, l’ultimo torneo vinto, Jannik Sinner si è regalato un gustoso fuori programma visitando la Juventus durante l’allenamento pomeridiano. Qualche parola con i calciatori bianconeri, due chiacchiere con Spalletti oltre alle immancabili foto di rito: il numero uno del mondo si è spostato di circa 500 metri, dal J Medical allo Juventus Training Center, per incontrare la squadra “rivale” del suo Milan.
La visita alla Continassa
Sinner è di casa al J Medical, che ha individuato come il punto di riferimento per le terapie, specialmente in questo periodo in cui sta lottando con il problema al ginocchio. Tra terapie e onde d’urto, il campione italiano è sceso sull’erba del JTC per salutare la squadra bianconera: “Nessuno sa ribaltare le difficoltà del match come te”, è stato il complimento fattogli da Luciano Spalletti, molto attento agli aspetti mentali dello sport. Il marchio di fabbrica di Sinner, che oltre ad avere doti fisiche e tecniche d’eccellenza, ha una solidità mentale rara per il mondo dello sport. “Il risultato è una conseguenza delle scelte fatte in campo – ha risposto il bolzanino -. La pressione c’è sempre”.
L’incontro con i calciatori
Maglia nera, cappellino in tinta, shorts grigi per il campione altoatesino, che ha stretto la mano ai colleghi, seppur di uno sport diverso, abbracciando e chiacchierando anche capitan Locatelli, cresciuto nelle giovanili del Milan, la squadra per cui tifa Sinner. Eppure, quando si parla di sport di altissimo livello, si parla tutti la stessa lingua: ecco perché dopo i saluti, Sinner ha parlato alla squadra e a Spalletti, uno scambio di opinioni accolto nel finale dall’applauso dei calciatori bianconeri. Presente anche Yildiz, in borghese e con le immagini che hanno escluso il particolare del piede. Sia lui che Sinner in questo periodo sono fermi ai box: un tratto in comune di cui avrebbero entrambi fatto volentieri a meno.
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