Sardegna

Cinque serate per raccontare 60 anni di musica sarda: in scena “Santa Giusta Sound 2026”

Oristano

Tanti appuntamenti tra agosto, settembre e ottobre 

Cinque serate per raccontare oltre sessant’anni di musica sarda. Dal 27 agosto al 1° ottobre Corte Figus a Santa Giusta ospita “Santa Giusta Sound 2026”. Cinque giovedì tra jazz, beat, progressive, canzone sarda e memoria, con The Master Trio, La Notte dei Salis, Barrittas Live, Antonio Lotta e Nicola Urru.

Il viaggio parte dagli anni Sessanta, passa attraverso il beat dei Barrittas, incontra la ricerca musicale dei fratelli Antonio e Francesco Salis, si apre al progressive e alle contaminazioni, attraversa l’esperienza dei Janas di Antonio Lotta e arriva fino al racconto musical di Nicola Urru.

“Questo evento”, afferma Antonello Figus, sindaco di Santa Giusta, “rappresenta un progetto culturale che nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare una parte significativa della storia e dell’identità della nostra comunità. Santa Giusta ha espresso, nel corso dei decenni, esperienze artistiche e musicali di grande rilievo, capaci di contribuire in maniera importante alla crescita della scena culturale sarda. Con questa rassegna intendiamo recuperare e restituire alla collettività una memoria che appartiene al paese, mettendola in relazione con il presente e rendendola accessibile anche alle nuove generazioni. La cultura, in questo senso, diventa uno strumento di conoscenza, partecipazione e rafforzamento del senso di appartenenza”.

“Santa Giusta Sound”, dichiara il direttore artistico Nicola Urru , “prende vita da un incontro tra due amici che non si vedevano da quarant’anni. Chi è più giovane probabilmente non conosce il grande fermento musicale che, in quegli anni, animava Santa Giusta e la quantità di artisti ed esperienze che ruotavano attorno a questo piccolo centro. Il nostro obiettivo è recuperare quella memoria, farla rivivere a chi l’ha conosciuta e soprattutto raccontarla alle nuove generazioni. Partiamo dalla musica, con artisti che hanno dato lustro alla nostra terra, come i Salis, i Barrittas e Antonio Lotta, fondatore dei Janas, ma l’idea è quella di costruire nel tempo un progetto più ampio, capace di abbracciare anche teatro e arti visive. Come direttore artistico – conclude Urru – cercherò di mettere a disposizione di Santa Giusta tutta l’esperienza maturata in oltre quarant’anni al Teatro alla Scala di Milano, dove ho lavorato fino al 2024 come responsabile del reparto audiovisivi. L’ambizione è far crescere Santa Giusta Sound anno dopo anno, mantenendo salde le sue radici ma aprendolo a nuovi linguaggi, nuovi artisti e nuove generazioni”.

Il debutto giovedì 27 agosto con The Master Trio

Il primo appuntamento è in programma per questa sera, giovedì 27 agosto alle 21:00, a Corte Figus, il sipario di Santa Giusta Sound si aprirà con The Master Trio, portando il pubblico dentro le atmosfere del jazz.

Sarà una partenza che chiarisce subito l’impostazione della rassegna: non rinchiudere il “sound” di Santa Giusta in un solo genere, ma considerarlo e vederlo come uno spazio aperto all’incontro tra esperienze musicali differenti.

Il 10 settembre “La Notte dei Salis”

Il legame più diretto con la memoria musicale del paese arriverà giovedì 10 settembre con “La Notte dei Salis”, ore 21:00, Corte Figus.

Una serata che riporta idealmente Santa Giusta alle origini di quel suono e alla vicenda artistica dei fratelli Antonio e Francesco Salis, protagonisti di un percorso che ha lasciato un segno nella storia del rock e del progressive sardo.

La loro esperienza attraversò decenni di trasformazioni musicali. Dal beat dei Barrittas alle prime incisioni come Salis’n’Salis, fino a Sa vida ita est del 1971 e ai lavori successivi, i due musicisti costruirono una produzione nella quale le suggestioni della musica internazionale riuscivano a convivere con un’identità fortemente sarda. Negli anni successivi continuarono inoltre a lavorare e registrare nel loro studio di Santa Giusta, mantenendo intatto il rapporto con il paese.

Il 17 settembre tornano le sonorità dei Barrittas

Il viaggio proseguirà giovedì 17 settembre, sempre alle ore 21:00 negli spazi di Corte Figus. con il concerto dei Barrittas.

Parliamo di una formazione che occupa un posto particolare nella storia della musica sarda. Nati all’inizio degli anni Sessanta tra Oristano e Santa Giusta, i Barrittas furono tra i gruppi capaci di intercettare molto presto la rivoluzione del beat e del rock, reinterpretandola attraverso una sensibilità profondamente isolana.

Con Benito Urgu, Antonio e Francesco Salis e gli altri musicisti che nel tempo ne hanno fatto parte, il gruppo portò nei locali e nelle piazze un repertorio nel quale potevano convivere cover dei grandi successi internazionali, composizioni originali e ironia. Negli anni Sessanta arrivarono a esibirsi anche nel resto d’Italia e parteciparono alla stagione delle Messe beat, una delle sperimentazioni musicali più particolari di quel periodo.

Antonio Lotta e le radici dei Janas

Giovedì 24 settembre, ore 21:00, Corte Figus. toccherà ad Antonio Lotta con lo spettacolo “Le radici dei Janas”

Compositore e polistrumentista, Lotta è un altro degli artisti che permette di collegare stagioni apparentemente lontane della musica sarda. Negli anni Settanta entrò infatti nella formazione dei Salis, partecipando alla loro esperienza musicale, prima di intraprendere un lungo percorso artistico personale.

Nel 1992, al rientro in Sardegna dopo esperienze maturate anche fuori dall’Isola, fu proprio Antonio Lotta a dare vita al progetto Janas, costruendo una proposta capace di intrecciare canto, polifonia, strumenti della tradizione e linguaggi contemporanei. Le leggende, gli esseri fantastici e i racconti della cultura popolare sarda diventarono una delle principali fonti di ispirazione delle sue composizioni.

Nicola Urru chiude la rassegna tra racconti e canzoni

A chiudere Santa Giusta Sound 2026, giovedì 1° ottobre, sarà Nicola Urru con “Racconti e canzoni”, appuntamento che ripercorre una carriera lunga quasi cinquant’anni tra musica, teatro e sperimentazione.

Nato a Desulo e cresciuto artisticamente nell’Oristanese, Urru entra nel 1977 nel gruppo “Benito e i Porsei” di Benito Urgu. L’anno successivo arriva in finale al Festival di Castrocaro e nel 1979 vince il XV Concorso Voci Nuove di Riccione. Nel 1980 collabora con Antonio e Francesco Salis, portando in tournée lo spettacolo Dal Vangelo secondo Nicola.

Dal 1981 lavora al Teatro alla Scala di Milano, dove dal 1995 al 2024 ricopre il ruolo di responsabile del reparto audiovisivi, collaborando nel corso degli anni con personalità come Eduardo De Filippo, Franco Zeffirelli e Riccardo Muti. Parallelamente compone musiche originali per balletti e spettacoli.

Negli ultimi anni il suo percorso è tornato a intrecciarsi sempre più con la Sardegna: nel 2019 nasce il progetto “Jana Ruja e su Cantadore” con Pino Martini e Antonio Lotta, mentre nel 2025 prende forma ARGIA, progetto dedicato anche alla poesia di Antioco Casula “Montanaru”.

Con “Racconti e canzoni”, Urru porterà quindi a Corte Figus (ore 21:00) una storia musicale che unisce gli esordi nell’Oristanese, il legame con i Salis, l’esperienza alla Scala e il ritorno alle radici sarde.

Giovedì, 27 agosto 2026

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