Basilicata

Massimo Giletti: «Vent’anni per un’opera e si pensa allo Stretto»

Massimo Giletti che portò alla ribalta nazionale il caso: «Vent’anni per un’opera e si pensa allo Stretto. Lavorare anche alle strade interne».


Il ponte crollato e non ricostruito è finito anche sugli schermi della Tv nazionale. Nel 2018, erano passati dodici anni dal cedimento del viadotto e nonostante il tanto tempo trascorso tutto era rimasto fermo a quel 2 marzo del 2006, giorno del crollo. Fu Massimo Giletti, nella sua trasmissione Non è L’Arena, su La 7, ad occuparsi della questione, denunciando dinanzi a Nicola Adamo, già consigliere regionale del Pd ed ex vicepresidente della Regione, presente in studio, il clamoroso ritardo nel dare inizio alla ricostruzione dell’opera. Giletti che oggi ha saputo dell’inaugurazione del nuovo ponte, è ritornato sulla vicenda. «Beh, meglio tardi che mai» ci ha detto il conduttore televisivo.

IL COMMENTO DI GILETTI SUL PONTE E IL CRITICO NODO DELLA VIABILITÀ INTERNA

«Vent’anni sono proprio tanti per la costruzione di un piccolo ponte. Qualche anno fa son stato in Calabria, precisamente nella zona di Serra San Bruno e allora ho toccato con mano i problemi della viabilità interna calabrese.

Strade dissestate e pericolose anche in aree fiore all’occhiello della bellissima Calabria. Ecco, oggi si pensa di fare il ponte sullo Stretto, ma si pensi pure alle strade interne dei calabresi e speriamo che non succeda mai più, che per realizzare un ponte di appena 170 metri, si impieghino venti anni. Se le infrastrutture come le strade sono carenti, ne risente tutto il tessuto sociale e ne risentono pure gli imprenditori costretti a sostenere sacrifici che nel secondo millennio non dovrebbero proprio sostenere».

VENT’ANNI DI ATTESA E IL CONFRONTO CON LE GRANDI OPERE

Nel tempo, anche grazie all’interessamento di Giuseppe Ruperto imprenditore agricolo della zona e oggi consigliere comunale di Nocera Terinese, il caso ebbe risonanza nazionale. Si pensi che quando crollò il ponte, il 2006, era governatore da un anno, Agazio Loiero. Dopo di lui hanno amministrato la Calabria, Giuseppe Scopelliti, Mario Oliverio, Jole Santelli (purtroppo prematuramente deceduta durante la sua presidenza) e l’attuale governatore Roberto Occhiuto, rieletto presidente un anno fa, al suo secondo mandato, quindi.

Come ha evidenziato Giletti, sentire parlare del Ponte sullo Stretto, per collegare Calabria e Sicilia, fa male a molti calabresi, forse a troppi calabresi, costretti a fare i conti, per rientrare nelle proprie case, con delle strade interne spesso e volentieri ai limiti della percorribilità. Ci son dei paesi a rischio isolamento, con le Province sempre più in affanno a gestire la viabilità interna, per colpa dei tagli che tali enti hanno subito negli ultimi anni.


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