“Sono fortunata a essere viva”: attrice di Dawson’s Creek scopre il tumore dopo la morte di James Van Der Beek
Ci sono coincidenze che sembrano scritte da una sceneggiatura crudele. Busy Philipps, l’attrice che milioni di italiani hanno conosciuto e amato in Dawson’s Creek, ha scoperto di avere un tumore al cervello esattamente il giorno dopo la morte del suo ex collega James Van der Beek, scomparso a 48 anni per un cancro al colon. Una data che, come ha raccontato lei stessa al magazine People, porterà per sempre impressa nella memoria.
“Sono grata di essere viva, mi sento la persona più fortunata del mondo“, ha dichiarato l’attrice 47enne, che oggi può raccontare la sua storia con il sollievo di chi ha guardato in faccia la paura e ne è uscita vittoriosa. Ma il percorso verso questa vittoria è stato tutt’altro che semplice. La scoperta è avvenuta il 12 febbraio, durante una risonanza magnetica di controllo effettuata con tecnologie di ultima generazione.
Gli esami hanno rivelato la presenza di un oligodendroglioma di grado 2, una forma rara di tumore cerebrale. La particolarità inquietante del caso di Philipps è che non presentava sintomi specifici, nessun campanello d’allarme che potesse far presagire quello che stava accadendo nel suo cervello. Quando gli esami hanno evidenziato una lesione cerebrale, la reazione iniziale dell’attrice è stata quella di sdrammatizzare, inviando messaggi scherzosi alle amiche più care. Un meccanismo di difesa comprensibile di fronte a una notizia che nessuno vorrebbe mai ricevere.
Ma quando ulteriori accertamenti hanno confermato la diagnosi, la realtà si è imposta in tutta la sua durezza, lasciando Philipps, come ha raccontato, “con il fiato corto“. A quel punto è arrivato uno dei momenti più difficili: parlarne con le figlie. Birdie, 18 anni, e Cricket, 13, hanno dovuto affrontare insieme alla madre l’idea che qualcosa di molto serio stava accadendo. Come spiega ogni genitore che si trova in questa situazione, trovare le parole giuste diventa una sfida nella sfida.
Il 2 marzo, Busy Philipps è entrata in sala operatoria per un intervento chirurgico durato cinque ore, con i neurochirurghi che hanno rimosso completamente la massa tumorale, che misurava 2,6 centimetri. Non una dimensione enorme, ma abbastanza da rappresentare una minaccia seria se lasciata crescere. Ed è qui che emerge l’elemento cruciale di questa storia: la diagnosi precoce. La neuro-oncologa Alexandra Miller, che ha seguito il caso, ha spiegato che senza quell’individuazione tempestiva il tumore avrebbe potuto raggiungere dimensioni due o tre volte superiori, rendendo l’asportazione molto più complessa e rischiosa. In alcuni casi, addirittura impossibile senza danni permanenti.
Ma la storia di Philipps non finisce con il successo dell’operazione. Ad aprile, l’attrice è tornata in ospedale dopo aver contratto un’infezione da stafilococco, una complicazione non rara dopo interventi neurochirurgici ma sempre pericolosa. Si è reso necessario un secondo intervento per eliminare l’infezione, aggiungendo ulteriore stress fisico e psicologico a un periodo già devastante. “Sono stati i sei mesi più strani della mia vita“, ha concluso Philipps. Sei mesi in cui ha affrontato la morte dell’amico Van der Beek, la scoperta del proprio tumore, due operazioni chirurgiche e la paura costante per il futuro delle sue figlie.
La coincidenza temporale tra la morte di James Van der Beek e la diagnosi di Philipps ha un peso simbolico particolare per i fan di Dawson’s Creek. La serie, andata in onda tra il 1998 e il 2003, ha segnato un’epoca della televisione italiana, accompagnando la crescita di una generazione. Vedere i protagonisti di quello show affrontare malattie così gravi nella vita reale crea un cortocircuito emotivo: quegli adolescenti eterni dello schermo sono diventati adulti vulnerabili come tutti noi. Oggi, dopo due operazioni e mesi che lei stessa ha definito tra i più strani della sua vita, Busy Philipps può finalmente guardare avanti con un peso diverso.
Il tumore è stato rimosso e i controlli successivi hanno dato risultati rassicuranti, ma è difficile separare quanto le è accaduto da quella coincidenza che ha segnato l’inizio di tutto. Solo il giorno prima della diagnosi aveva infatti perso l’amico ed ex collega James Van Der Beek, portato via a 48 anni da un tumore al colon. Due notizie arrivate a distanza di appena 24 ore che hanno improvvisamente messo Philipps davanti alla fragilità della vita. Ed è anche per questo che oggi le sue parole assumono un significato ancora più forte. Philipps si considera incredibilmente fortunata a essere ancora qui: dopo aver salutato un amico che non ce l’ha fatta, lei può invece raccontare la propria storia guardando al futuro.
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