fede e psicologia nel nuovo libro di don Cosimo Schena
Esistono quesiti che restano conficcati nella memoria e che raramente si ha il coraggio di formulare ad alta voce.
Interrogativi che toccano la sostanza delle relazioni, il senso del dolore e la percezione del sacro: Perché soffro così tanto? Perché continuo ad amare chi mi ferisce? Perché Dio sembra in silenzio? Si può davvero ricominciare?
Parte da queste sollecitazioni il nuovo lavoro editoriale di don Cosimo Schena, sacerdote e psicologo noto per la sua costante attività di ascolto e divulgazione.
Il testo raccoglie cento tra le domande più intime e ricorrenti affidategli quotidianamente dai fedeli, strutturando un itinerario di riflessione che intreccia l’esegesi evangelica, gli strumenti della psicoterapia e la concretezza dell’esperienza pastorale.
La struttura dell’opera: teologia e psicologia a confronto
Il volume si allontana dalla saggistica dogmatica tradizionale per adottare la forma del dialogo aperto. L’impianto metodologico non punta a fornire ricette immediate o risposte consolatorie, ma intende analizzare i meccanismi del disagio emotivo e spirituale per offrire chiavi di lettura pratiche ed esistenziali.
Tra i nuclei tematici affrontati nel testo spiccano:
L’elaborazione della sofferenza: Un’analisi sulle radici psicologiche delle dipendenze affettive e sui processi d’accettazione del dolore.
Il silenzio di Dio: La rilettura della solitudine e dell’assenza percepita della dimensione divina nei momenti di crisi personale.
La ricostruzione di sé: Percorsi pratici per superare l’isolamento sociale ed emotivo e avviare fasi di ripartenza individuale.
Una fruizione modulare per il lettore
Dal punto di vista della struttura espositiva, ogni capitolo si sviluppa a partire da un interrogativo reale, permettendo al lettore una fruizione sia sequenziale sia modulare, consultabile in base alle specifiche esigenze del momento.
L’opera si rivolge in particolare a chi attraversa momenti di transizione o smarrimento, proponendo una visione della fede che non nega il dubbio, ma lo considera il punto di partenza per una maggiore consapevolezza personale e spirituale.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





