«Il caldo estremo costa 50 miliardi l’anno e il governo non fa niente»
«Lo studio dell’economista Massimo Tavoni conferma quello che denunciamo da tempo: la crisi climatica non è un problema lontano, è già dentro le nostre bollette, nella spesa alimentare, nei posti di lavoro persi e costa all’Europa 50 miliardi. Caldo estremo e siccità colpiscono l’agricoltura, l’edilizia, la manifattura, fanno diminuire gli investimenti e aggravano le disuguaglianze». Lo afferma il deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli. «Abbiamo davanti agli occhi gli effetti di questa emergenza: fenomeni climatici estremi sempre più frequenti, i fiumi si prosciugano, i ghiacciai stanno sparendo e, con loro, le nostre riserve di acqua; la siccità danneggia in modo sempre più grave terreni, biodiversità e agricoltura, mettendo a rischio interi comparti produttivi e la sicurezza alimentare del Paese. Eppure il governo Meloni continua a comportarsi come se la crisi climatica fosse una questione ideologica, invece di affrontarla come una vera emergenza nazionale», evidenzia Bonelli. «L’inazione climatica e l’egoismo di questa destra sono intollerabili. Mentre la crisi climatica produce danni pari a una manovra economica, Meloni continua a sabotare le politiche necessarie per affrontarla. Sono degli irresponsabili», aggiunge
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