Calabria

Soverato, un’estate a due facce tra spiagge piene e negozi al palo

Soverato si avvia verso l’ultima parte di agosto con il consueto bilancio a due facce. Da una parte una città che, ancora una volta, ha dimostrato di possedere una straordinaria capacità di attrazione, capace di riempire lungomare, spiagge e locali e di confermarsi punto di riferimento dell’estate ionica. Dall’altra, una stagione che ha riportato a galla problemi irrisolti e contraddizioni che i grandi numeri non riescono a nascondere. Il sindaco Daniele Vacca aveva parlato di un incremento delle presenze del 30 per cento, un dato certamente significativo ma difficile da verificare in una città nella quale costruire statistiche attendibili sui flussi turistici resta complicato.
Manca un’associazione di categoria capace di raccogliere e mettere a sistema i numeri degli operatori e pesa una capacità ricettiva estremamente ridotta: i posti letto non arrivano neppure al migliaio, tanto che nelle settimane centrali raggiungere il tutto esaurito è quasi fisiologico e non basta, da solo, a misurare la reale consistenza delle presenze. Il termometro resta allora quello dei commercianti. E qui la fotografia appare meno brillante. Per diversi operatori, rispetto alla scorsa estate gli affari sarebbero in calo. A percepire maggiormente la differenza sono i negozi di abbigliamento, gli ambulanti del lungomare e le attività di vendita al dettaglio di articoli per la casa. Molte persone in giro, dunque, ma non necessariamente una maggiore propensione alla spesa. Anche la ristorazione restituisce una città a due velocità. A pranzo i tavoli restano spesso vuoti, perché chi trascorre la giornata al mare tende a rimanere sulla spiaggia; qualcosa in più si muove la sera, quando centro e lungomare tornano a riempirsi.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »