Società

Addio a Rosellina Archinto, rivoluzionò i libri per bambini in Italia

È morta a 93 anni, a Santa Margherita Ligure, Rosellina Archinto, protagonista dell’editoria italiana e figura centrale nel rinnovamento della letteratura per l’infanzia. Nata a Genova nel 1933, ha vissuto e lavorato soprattutto a Milano.

Nel 1966 fondò Emme Edizioni, casa editrice che contribuì a cambiare profondamente il libro per ragazzi in Italia, puntando sulla qualità delle illustrazioni e sul rapporto tra immagini e testo. Portò nel nostro Paese autori e illustratori internazionali come Maurice Sendak, Leo Lionni, Tomi Ungerer ed Eric Carle e valorizzò artisti italiani quali Bruno Munari, Enzo e Iela Mari ed Emanuele Luzzati.

Tra i titoli diventati nel tempo punti di riferimento anche per scuole e insegnanti figura “Piccolo blu e piccolo giallo” di Leo Lionni, pubblicato in Italia da Emme Edizioni.

Nel 1985 Archinto fondò l’omonima casa editrice, dedicandosi anche a epistolari, biografie e letteratura. Nel 1999, insieme alla figlia Francesca, diede vita a Babalibri, continuando il lavoro di ricerca e diffusione dell’albo illustrato di qualità.

Con Rosellina Archinto scompare una delle editrici che più hanno contribuito a trasformare in Italia il modo di pensare e proporre i libri destinati ai bambini.


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