Gasperini guida la sfida tra Serie A e Champions league
Ci siamo. L’attesa è finita, il profumo d’erba tagliata torna a riempire i weekend e i cuori ricominciano a battere a ritmo partita.
La Serie A 2026-2027 apre i battenti e, per la Roma, si preannuncia una stagione cruciale, ricca di aspettative ma anche di interrogativi ancora aperti.
Una stagione storica e importante perché è quella che la porterà al compimento del centenario (27 luglio 2027); ed è anche per questo che la società e la squadra dovranno fare di tutto per non fallire nelle tre competizioni che dovranno affrontare: Campionato, Coppa Italia e soprattutto la Champions, in cui si è tornati dopo 7 anni e in cui non si pretende di vincere, ma sicuramente di fare bella figura.
La Roma è ancora in fase di costruzione, con due tasselli che mancano nell’organico. Ci sono alcuni dubbi sull’effettiva utilità di alcuni nuovi giocatori (Mora) o di alcuni che sono rimasti (Pellegrini, Cristante), ma c’è un’unica certezza e si chiama Mister Gian Piero Gasperini.
A Trigoria l’estate ha portato un cambio di passo netto nell’identità: Gian Piero Gasperini è il perno assoluto attorno a cui ruota l’intero progetto giallorosso. Il suo calcio, fatto di intensità asfissiante, duelli individuali a tutto campo e verticalità, ha già trasformato i carichi di lavoro estivi.
Sul fronte del calciomercato, il quadro è in piena evoluzione con il DS D’Amico che sta lavorando su più fronti. Dopo le batoste dei “no” di Greenwood, Garnacho e Summerville — decisamente con costi alti per la Roma, ma fuori misura anche per il valore dei giocatori —, sono arrivati innesti di qualità ed energia: a partire da Santiago Castro per l’attacco, che porterà finalmente un’alternativa a Malena, fino al talento portoghese Rodrigo Mora, l’esperienza sulla corsia di destra di Nahuel Molina e un buon rincalzo in difesa con il greco Koulierakis.

Al momento i pezzi da novanta sono rimasti a Roma. Sono andati via: El Shaarawy (ancora senza contratto); Celik (che all’ultimo minuto ha preferito andare alla Juventus invece di rinnovare con la Roma, rinunciando alla Champions, ma a Roma a casi simili ci si è fatti il callo avendone visti di più famosi come Capello, Zebina ed Emerson); Baldanzi al Genoa; Ferguson tornato in Inghilterra e Dovbyk prestato al Bologna.
Non si è ancora concretizzata alcuna grande vendita, ma le sirene di mercato per profili caldi come Manu Koné o Soulé continuano a farsi sentire. Incredibilmente, però, i prezzi per i giocatori della Roma restano bassi rispetto a quello che il calciomercato internazionale sta evidenziando.
La rosa mostra ancora qualche lacuna evidente per completare il 3-4-2-1 del Gasp, in particolare nelle rotazioni degli esterni a tutta fascia e in un ulteriore tassello a centrocampo. Vedremo in questi ultimi giorni di mercato se la proprietà darà il suo ok per mettere a disposizione del mister altri giocatori (Fofana, Luis Enrique, Oosterwolde, ecc.).
La prima partita della Roma non sarà certo una passeggiata. Il sorteggio ha infatti rifilato alla squadra giallorossa la Fiorentina, in cerca di riscatto dopo la stagione indecente dello scorso anno: la squadra che maggiormente si è mossa sul mercato cambiando l’allenatore e tanti giocatori. La Roma scenderà in campo lunedì 24 agosto contro un avversario difficile, ma avrà dalla sua il solito Olimpico stracolmo, voglioso e pronto a sostenere la sua squadra.
Ma a cosa può aspirare questa squadra in questa stagione?
Ripetere il risultato del campionato scorso con il terzo posto — tanto insperato quanto meritato — già sarebbe una gran cosa, ma magari con altri due innesti in più, chissà?
Le concorrenti per un posto in Champions, e magari per il titolo, sono sempre le solite. Prima di tutto l’Inter, campione uscente, che resta sicuramente la squadra da battere per profondità d’organico, continuità tattica e certezze strutturali. Hanno perso Dumfries, ma hanno acquistato tre inglesi (Stones, Jones e Spencer) che hanno fatto lievitare ancora di più il tasso tecnico della squadra.
Poi c’è il Napoli, che ha ora in panchina Allegri e rimane una corazzata affamata, puntellata per restare stabilmente al vertice e lottare fino all’ultima giornata (se poi prende un gran centravanti al posto del ceduto Lukaku, sarà ancora più forte).
Poi c’è il sorprendente Como che ormai non è più una semplice favola, ma una vera e propria pretendente: la proprietà ha continuato a investire con innesti internazionali di peso (come Chalobah e Yan Couto), candidandosi a spina nel fianco per tutte le big.
Tra le favorite non possono mancare la Juventus e il Milan, le grandi deluse dello scorso anno, entrambe profondamente rinnovate.
I bianconeri si sono rifatti il look con colpi mirati (da Vicario tra i pali a Lucumì in difesa), mentre i rossoneri ripartono con innesti di freschezza e un assetto ridisegnato; hanno spento moltissimo con Moreira e soprattutto Gonzalo Ramos, il tutto nelle mani del nuovo allenatore Amorim.
Le possibili sorprese potrebbero essere l’Atalanta del nuovo mister Sarri, sempre pericolosa nella sua capacità di rigenerarsi e trovare nuovi protagonisti sul mercato, e il Bologna che, dopo l’addio di Castro, si è riorganizzato inserendo Piccoli e preservando un’identità europea con il nuovo tecnico Tedesco.
Come ogni fine agosto, i tifosi della Roma si ritrovano lì, suspended tra il disincanto per le trattative che tardano a chiudersi e quella passione viscerale, irrazionale, che non conosce logica.
Sappiamo che ci sarà da lottare, che con Gasperini servirà sudare il doppio e che ogni metro di campo andrà conquistato con il coltello tra i denti.
I romanisti chiedono una sola cosa: orgoglio e sudore. Vogliono una squadra che sbrani il campo, che giochi senza paura e che onori ogni singolo minuto questa maglia.
Le rivali sono forti e il percorso sarà lungo, ma con la guida del mister e l’urlo dell’Olimpico a spingere gli undici in campo, sognare non costa nulla.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link




