Lazio

l’attacco di FdI sul ritardo del Campidoglio

Sei mesi di silenzio istituzionale e un simbolo della memoria di quartiere che resta spezzato e abbandonato al degrado.

Nel Municipio III esplode il caso del mancato ripristino della targa marmorea intitolata ad Angelo Mancia, il giovane ventisettenne assassinato nel 1980 sotto la propria abitazione nel cuore del rione Talenti.

A puntare l’indice contro le lungaggini burocratiche di Roma Capitale è Manuel Bartolomeo, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio III, che denuncia l’inerzia del Dipartimento competente nonostante le ripetute sollecitazioni sollevate nelle sedi istituzionali locali.

Sei mesi di ritardi: “Dimenticato un luogo simbolo”

La targa, danneggiata e parzialmente distrutta a seguito di un presunto atto vandalico compiuto ormai mezzo anno fa, non è mai stata sostituita né restaurata dagli uffici preposti.

Un ritardo che, secondo la ricostruzione del centrodestra municipale, ferisce la sensibilità di un intero quadrante urbano.

«È del tutto inaccettabile che, trascorso mezzo anno dal danneggiamento, l’Ufficio Toponomastico di Roma Capitale non abbia muove un dito per ripristinare il marmo dedicato ad Angelo Mancia — incalza in una nota la figura di FdI, Manuel Bartolomeo —. Stiamo parlando di una figura legata a doppio filo a queste strade: Mancia risiedeva proprio a Talenti ed è qui che a soli 27 anni venne freddato sotto il suo palazzo. Nonostante i solleciti portati più volte anche all’attenzione delle Commissioni competenti, la situazione è rimasta del tutto paralizzata».

Immagine di repertorio

L’affondo in Municipio: “Pronto un nuovo sollecito al Campidoglio”

La battaglia per il decoro del sito commemorativo si riaccenderà subito alla ripresa delle attività consiliari dopo la pausa estiva. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha già annunciato l’intenzione di depositare una nuova istanza urgente per imporre una svolta ai tempi del Dipartimento capitolino.

La richiesta d’intervento: sollecitare formalmente la struttura centrale di Roma Capitale affinché provveda in tempi rapidi alla fabbricazione e al posizionamento del nuovo manufatto lapideo.

La tutela del decoro: garantire la piena fruibilità di uno spazio storico del territorio rionale, sottraendo la memoria locale all’incuria del tempo e degli atti vandalici.

«Prepretenderemo risposte immediate alla riapertura dei lavori municipaliconclude l’esponente di Fratelli d’Italia —. Restituire dignità, rispetto e decoro a un punto di riferimento della memoria collettiva del nostro quartiere è un dovere istituzionale a cui il Comune non può continuare a sottrarsi».

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