a Diritti in Festa 2026 una giornata di riflessione e convivialità

Un festival per parlare di diritti, memoria e attualità, attraverso incontri, musica e momenti di confronto. Manca poco a Diritti in Festa 2026, la manifestazione che mette al centro la difesa dei diritti come responsabilità collettiva, intrecciando temi sociali e politici con cultura e intrattenimento. Appuntamento al 5 settembre, nel Parco del Torre di Salt di Povoletto, con un programma che deve essere ancora svelato, ma con una gustosa anticipazione.
I temi al centro del festival
Al centro del programma ci saranno le politiche repressive, con un percorso che partirà dal G8 di Genova per arrivare al più recente Decreto sicurezza. Si parlerà inoltre di obiezione di coscienza, rifiuto della leva e commercio di armi, affrontando il tema della guerra e delle responsabilità che ruotano attorno alla produzione e alla vendita degli armamenti. Ampio spazio sarà dedicato anche alla memoria e alle migrazioni, attraverso un filo conduttore che collega il ricordo del genocidio di Srebrenica alla contemporanea rotta migratoria balcanica. Un altro appuntamento di riflessione riguarderà il giornalismo e il diritto all’informazione, con un focus sulle dinamiche di censura e propaganda. Tra i temi affrontati anche la strumentalizzazione occidentale delle questioni di genere e le conseguenze che questa narrazione produce in contesti come Palestina, Iran e Libano.
Sul palco anche Tonino Carotone
La manifestazione non sarà però soltanto dibattito e approfondimento. Sul palco sono attesi Nicole Coceancig, Kukla e Tonino Carotone, a cui seguirà un DJ set. Spazio anche ai più piccoli con il Festival Kids, mentre durante la giornata saranno presenti i banchetti di diverse associazioni. A completare l’iniziativa ci sarà il punto ristoro, gestito in collaborazione con Circolo Arci Skianto! e Diamo un Taglio alla Sete, che resterà aperto per tutta la giornata con gastronomia e bevande. Il programma completo sarà diffuso nelle prossime settimane, ma l’appuntamento si annuncia già come una giornata dedicata a confronto, partecipazione e musica, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione temi legati ai diritti e alla loro tutela.
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