Oceania, dove è stato girato il live action Disney? Le location alle Hawaii che hanno dato vita a Motunui
Il ritorno di Oceania in versione live action non è soltanto un esercizio di rilettura di un classico d’animazione. Dieci anni dopo il film Disney del 2016, la storia di Vaiana torna al cinema con volti reali, scenografie fisiche e un rapporto ancora più diretto con gli ambienti naturali che hanno contribuito a definire l’identità del racconto. Diretto da Thomas Kail, il film affida il ruolo della giovane protagonista a Catherine Laga’aia, mentre Dwayne Johnson torna nei panni del semidio Maui.
Ma dove è stato girato Oceania? La risposta conduce soprattutto alle Hawaii, e in particolare a Oʻahu, una delle isole principali dell’arcipelago. Qui la produzione ha cercato paesaggi simili a quelli di un’isola polinesiana lontana dai circuiti urbani e turistici più conosciuti. Non tutto, però, è stato realizzato all’aperto: una parte importante delle riprese è stata effettuata negli Stati Uniti continentali, negli studi di Atlanta.
Oʻahu è la terza isola più estesa delle Hawaii e ospita Honolulu, ma il suo territorio è molto più vario di quanto possa suggerire l’immagine internazionale legata alla città e alla spiaggia di Waikīkī. La parte occidentale dell’isola, in particolare, presenta una costa più aspra, montagne vulcaniche e ampie zone in cui il paesaggio conserva un carattere decisamente più selvaggio.
È proprio questo contrasto ad aver reso Oʻahu particolarmente adatta a Oceania. La Motunui del film è un’isola immaginaria, non un luogo geografico realmente esistente; il suo aspetto cinematografico nasce invece dalla combinazione di differenti paesaggi del Pacifico. Per il live action, quindi, la produzione non ha cercato semplicemente una singola “isola di Vaiana”, ma ha utilizzato ambienti reali come materia prima per costruire quel mondo. Le riprese in esterno a Oʻahu si sono svolte nell’arco della seconda parte della produzione, mentre la fotografia principale era iniziata ad Atlanta nel luglio 2024 e si è conclusa alle Hawaii il 22 novembre dello stesso anno.
Tra i luoghi maggiormente associati alle riprese c’è Pokai Bay, sulla costa occidentale di Oʻahu, nei pressi di Waiʻanae. È una baia dalla conformazione protetta, caratterizzata da acque generalmente più tranquille rispetto ai tratti di costa esposti direttamente all’oceano. Il paesaggio è molto diverso dall’immagine patinata della Hawaii da cartolina: alle spalle della spiaggia si innalzano i rilievi dell’isola, mentre davanti si apre il Pacifico. È una combinazione particolarmente efficace per il film, perché consente di mettere insieme nella stessa inquadratura il villaggio, le canoe e l’orizzonte marino che rappresenta per Vaiana il confine tra ciò che conosce e ciò che desidera scoprire.
Pokai Bay possiede inoltre una dimensione culturale che rende la scelta particolarmente interessante. Nei pressi della baia si trova Kuʻilioloa Heiau, un antico sito sacro hawaiano tradizionalmente collegato alla navigazione e alla conoscenza del mare. La sua presenza acquista un significato molto speciale considerando che uno dei temi centrali di Oceania è proprio la riscoperta dell’antica vocazione alla navigazione del popolo di Vaiana.
Un altro paesaggio indicato tra le location hawaiane è Mākua Beach, sempre sul versante occidentale di Oʻahu. Qui il carattere del territorio cambia sensibilmente: la spiaggia si sviluppa davanti a montagne imponenti e a una costa decisamente meno urbanizzata. È un ambiente che comunica immediatamente la forza della natura, elemento fondamentale nella storia di Vaiana. Il mare non è soltanto uno sfondo spettacolare, ma una presenza narrativa con cui la protagonista dialoga fin dall’infanzia.
Mākua Valley e la zona circostante hanno inoltre un forte valore culturale per la comunità hawaiana. Per questo il paesaggio non può essere considerato semplicemente una scenografia naturale: è parte di un territorio segnato da tradizioni, memoria e spiritualità indigena. È proprio questa stratificazione a rendere più interessante il rapporto tra il film e i luoghi che lo hanno ospitato. Tra i paesaggi di Oʻahu associati alla realizzazione del film viene inoltre indicata l’area di Kualoa Ranch, sul versante nord-orientale dell’isola. Qui le montagne verdi e profondamente incise dei Koʻolau offrono uno dei panorami più riconoscibili delle Hawaii.
Kualoa Ranch è anche un luogo con una lunga storia cinematografica: il grande paesaggio montuoso è stato utilizzato nel corso degli anni come set per numerose produzioni hollywoodiane, diventando una sorta di teatro naturale per avventure, film fantastici e blockbuster. Alcune fonti specializzate collegano l’area anche alla costruzione del mondo di Oceania, sebbene Disney non abbia pubblicato un elenco ufficiale completo di tutte le singole location esterne. Tuttavia, sicuramente Oʻahu è stata una componente fondamentale delle riprese hawaiane.
La magia di Oceania non nasce però esclusivamente alle Hawaii. Una parte consistente della lavorazione si è svolta ai Trilith Studios, nell’area di Atlanta, in Georgia. Qui la produzione ha potuto controllare condizioni impossibili da gestire con la stessa precisione in mare aperto, soprattutto per le sequenze più complesse dal punto di vista tecnico.
Insomma il film di Oceanua è una fusione tra paesaggi reali e costruzione cinematografica: l’acqua e le coste hawaiane forniscono autenticità geografica, mentre gli studi permettono di realizzare scene d’azione, riprese in acqua ed effetti digitali con maggiore controllo. Le location ufficialmente associate al film comprendono dunque sia Oʻahu sia Atlanta e Fayetteville, dove si trovano le strutture di produzione. Del resto, Motunui non esiste sulle mappe. Oʻahu, invece, esiste davvero.
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