Veneto

Amianto e case ATER, Rifondazione attacca Rucco

amianto e case ATER


Amianto e case ATER: Rifondazione Comunista Vicenza attacca Rucco e chiede stop ai lavori, monitoraggi pubblici e controlli sanitari.

Rifondazione Comunista di Vicenza interviene sul caso dell’amianto emerso nei cantieri TAV di viale Verona e concentra l’attenzione sulle famiglie che abitano negli alloggi ATER di via Rossi. La federazione provinciale chiede la sospensione delle lavorazioni nelle aree interessate fino alla completa messa in sicurezza, insieme a monitoraggi ambientali trasparenti e controlli sanitari gratuiti per i residenti potenzialmente esposti.

Le richieste si inseriscono nel confronto politico aperto dopo l’interrogazione presentata da Francesco Rucco. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia aveva chiesto al sindaco Giacomo Possamai chiarimenti sulle verifiche preventive, sui monitoraggi e sulle informazioni disponibili prima delle demolizioni.

Amianto e case ATER, le richieste di Rifondazione

Nel suo intervento Rifondazione Comunista accusa Rucco e Fratelli d’Italia di usare criteri diversi tra la difesa degli inquilini a livello locale e le politiche abitative sostenute dal Governo. Si tratta di una valutazione politica della federazione vicentina, non di un accertamento tecnico sul cantiere né di una conclusione sulle responsabilità.

Il comunicato pone cinque richieste: fermare i lavori nelle zone coinvolte fino alla bonifica certificata; effettuare monitoraggi ambientali nelle abitazioni vicine; pubblicare i risultati delle analisi; offrire controlli sanitari gratuiti ai residenti potenzialmente esposti; individuare pienamente le responsabilità dei soggetti coinvolti. La formazione esprime inoltre solidarietà alle venticinque famiglie ATER indicate nella nota.

Sul piano nazionale, Rifondazione collega la vicenda al dibattito sul Piano Casa Italia. La documentazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti descrive invece il programma come uno strumento contro il disagio abitativo, con risorse iniziali destinate alla sperimentazione e al riordino dell’offerta. Le critiche richiamate dalla federazione restano dunque una posizione politica da attribuire al partito.

Per il caso di viale Verona, i dati decisivi restano quelli che saranno prodotti dagli enti competenti. La richiesta di trasparenza su monitoraggi, perizie e misure di protezione si aggiunge alle prese di posizione già espresse da sindacati e rappresentanti politici nelle ultime ore.


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