Finto carabiniere telefona a un’87enne e chiede soldi e oro: due arrestati a Ostia
La voce ferma al telefono, il tono perentorio e la minaccia di un’incriminazione imminente per un presunto e gravissimo incidente stradale.
Un copione drammatico e collaudato, concepito per fare leva sul terrore e la fragilità delle persone sole, che questa volta si è infranto contro il senso di protezione di un’amica e la tempestività dell’intervento dei Carabinieri della Stazione di Roma Ostia.
Un uomo di 38 anni e una giovane di 24, entrambi romani, sono finiti in manette con l’accusa di tentata estorsione in concorso.
Per il trentottenne si sono aperte anche le porte del carcere per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo la scoperta di un ingente carico di droga all’interno della sua abitazione.
La telefonata shock e l’intervento dell’amica
L’aggressione psicologica si è consumata nell’abitazione di un’ottantasettenne residente in via delle Baleniere, a Ostia. La donna è stata contattata sulla linea di casa da un complice dell’organizzazione — al momento in corso di identificazione — che si è spacciato per un militare dell’Arma.
Tenendo la vittima incollata alla cornetta con racconti incalzanti sul coinvolgimento in un sinistro stradale, il truffatore l’ha intimorita richiedendo il versamento d’urgenza di una “cauzione” in contanti e oggetti preziosi per evitare conseguenze giudiziarie.
Mentre l’anziana raccoglieva disperatamente i propri risparmi, la coppia si è presentata alla porta per riscuotere il bottino.
A stravolgere i piani dei due malviventi è stata l’intuizione di un’amica della vittima presente in casa: intuito il raggiro dalla telefonata ancora in corso, la donna ha dato l’allarme al Numero Unico per le Emergenze.
Il blitz nell’appartamento e il maxi sequestro di droga
I Carabinieri della Stazione di Ostia sono giunti sul posto nel giro di pochi minuti, sorprendendo e bloccando i due complici proprio all’interno dell’immobile prima che potessero darsi alla fuga:
Refurtiva recuperata: l’intero ammontare di denaro contante e i monili in oro consegnati dall’anziana sono stati totalmente recuperati e restituiti alla proprietaria.
Perquisizione domiciliare: le successive verifiche condotte presso la dimora del trentottenne a Roma hanno portato alla luce un vero e proprio deposito di droga, con il sequestro di 818 grammi di cocaina.
Condotti dinanzi alle aule del Tribunale di Roma a Piazzale Clodio, per i due indagati è arrivata la convalida formale dell’arresto da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.
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