Catanzaro: la riabilitazione dei detenuti diventi la mission delle carceri
Hanno toccato con mano la realtà della Casa circondariale “Ugo Caridi” e lanciato un messaggio alle Istituzioni affinché i diritti e la dignità della popolazione carceraria vengano rispettati. Una delegazione di avvocati della Camera penale “Alfredo Cantàfora” e rappresentanti del Comune ha svolto ieri una visita all’interno dell’istituto penitenziario, nell’ambito dell’iniziativa nazionale dell’Unione delle Camere penali (Ucpi) “Ristretti in agosto”.
Il presidente della Camera catanzarese, Francesco Iacopino, e il componente della giunta dell’Ucpi, Valerio Murgano, assieme alla presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, Enza Matacera, della vicesindaca Giusy Iemma, del presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco e del presidente dei Giuristi cattolici, Pantaleone Pallone, hanno avuto modo di confrontarsi con la vicedirettrice dell’istituto, Olga Scivoletto, sulla situazione del “Caridi”: tra percorsi di formazione per valorizzare l’aspetto rieducativo della pena, laboratori ma anche quelle criticità piuttosto comuni a tali istituti. A partire dalla carenza di personale fino alla gestione dei detenuti con patologie psichiatriche passando, dal punto di vista ambientale, per le temperature elevate. Quello catanzarese è tutto sommato un istituto che non soffre del grave sovraffollamento che caratterizza invece altre carceri italiane.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




