21enne pugliese scrive a Mattarella e Meloni
Una 21enne della provincia di Foggia ha scritto al Presidente della Repubblica Mattarella, alla premier Meloni e al ministro della Giustizia Nordio, chiedendo “giustizia” dopo che il caso della presunta aggressione subita dall’ex fidanzato è stato archiviato per “difetto di giurisdizione”. Le lesioni aggravate contestate all’uomo, cioè, sarebbero state commesse a bordo di una nave da crociera battente bandiera panamense e, quindi, “in un luogo non soggetto alla sovranità dello Stato italiano”.
La vicenda, anticipata da alcune testate locali e confermata all’Ansa, risale a marzo 2025. La relazione tra i due, lui dieci anni più grande, era iniziata un anno prima. Lei aveva iniziato a lavorare in un’attività imprenditoriale di proprietà della famiglia dell’uomo. “Mi ero anche allontanata dalla mia famiglia, i miei genitori e mia sorella. – racconta la 21enne – Le sceneggiate di gelosia c’erano state, anche qualche schiaffo ma poi mi chiedeva scusa”, fino alla “violenza sulla nave, quando sono stata colpita con calci e pugni e mi si sono rotti anche gli occhiali durante l’aggressione”. Dopo lo sbarco, la giovane donna ha deciso di denunciare. A maggio 2025 la Procura di Foggia ha chiesto l’archiviazione del fascicolo e nelle scorse settimana il Tribunale ha rigettato l’opposizione.
La 21enne ha quindi deciso di scrivere ai vertici dello Stato. “A 16 mesi dalla violenza – dice – non c’è stata ancora alcuna giustizia. Mi appello alle massime autorità e alle altre ragazze, a tutte le donne rivolgo un appello. Scappate via alle prime avvisaglie. Io avevo presentato alla mia famiglia questo ragazzo come il principe azzurro e loro lo hanno accolto come un figlio”. Poi il viaggio sulla nave da crociera, la presunta aggressione, la denuncia e l’archiviazione. “Lui è libero come se non avesse commesso alcun reato e io ad oggi – scrive in una delle lettere – non so più a chi chiedere giustizia”.

