Scontro Mollicone-Pucciarelli. “L’inchiesta del Tempo sui costi di Report? Trasparenza”. “Allora pubblicate le chat di Delmastro”
Scontro rovente a L’aria che tira (La) tra Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Cultura della Camera, e il giornalista di Repubblica Matteo Pucciarelli. Il dibattito è incentrato sull’inchiesta de Il Tempo circa i costi e i compensi legati ai giornalisti e autori di Report. Il quotidiano, diretto da Daniele Capezzone, ha reso pubblico un documento interno alla Rai, recante l’elenco delle somme attribuite a circa 30 collaboratori nelle ultime tre stagioni. La redazione di Report ha risposto duramente, definendo le cifre “false e surrettizie” e spacciate per stipendi individuali. Si tratta, in realtà, del totale delle spese di produzione dei servizi (trasferte, montaggio, costi vivi), che i collaboratori, per lo più a partita Iva, anticipano di tasca propria e poi fatturano.
Mollicone difende Il Tempo e ribadisce le accuse lanciate sullo stesso quotidiano di Angelucci da Antonella Giuli, sorella del ministro della Cultura e attualmente addetta all’Ufficio Stampa della Camera dei Deputati. Proprio ieri Giuli, che in passato è stata responsabile della comunicazione di Fratelli d’Italia e portavoce del ministro Lollobrigida, ha accusato il giornalista Giorgio Mottola e Report di aver mandato in onda il suo contratto di lavoro e il suo compenso annuale (120mila euro lordi), dopo che fu assunta a chiamata diretta nel gennaio 2024.
“È stato pubblicato il contratto di Antonella Giuli – tuona Mollicone – e nessuno ha detto niente”.
Interviene immediatamente la conduttrice Ludovica Ciriello: “C’erano motivi di inchiesta rispetto al ruolo e al contratto della Giuli, che non ci sono nel caso dei giornalisti di Report“.
Dello stesso avviso è Pucciarelli: “Ma cosa c’entra il ruolo istituzionale della sorella del ministro Giuli? Si trattava di pubblica amministrazione e quei dati vengono resi pubblici automaticamente”.
“E perché non vale per i giornalisti della Rai, che è un’azienda pubblica?”, ribatte il parlamentare meloniano.
Il giornalista risponde: “Qui si dà in pasto all’opinione pubblica, in maniera anche scorretta, delle cifre che non sono stipendi, ma quanto viene dato ai colleghi per fare delle inchieste”.
“Non è così”, replica Mollicone, che menziona l’interrogazione parlamentare di Francesco Filini, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo del partito in Commissione di Vigilanza Rai, sui compensi e costi di Report dopo l’inchiesta de Il Tempo.
“E invece è così – continua Pucciarelli – Vengono dati questi dati in pasto all’opinione pubblica. Ma perché? Qual è l’obiettivo?”.
“Trasparenza“, ripete più volte Mollicone.
“No, l’obiettivo è attaccare una trasmissione di inchiesta“, risponde Pucciarelli, mentre il deputato ripete a loop “trasparenza”.
Il giornalista poi chiede al meloniano: “Se allora ci tiene alla trasparenza, pubblicate le chat di Delmastro“.
Visibilmente imbarazzato, Mollicone risponde ridendo e aggiungendo: “Ma che c’entra? Cosa dici? Siete in difficoltà”.
“Però non sta rispondendo”, chiosa Ciriello.
Source link




