Liguria

Risarcimenti Ponte Morandi, Pd: “Anche Regione chiede soldi ad Autostrade ma per il centrodestra se lo fa il Comune non è cosa seria”


Genova. “Dopo gli attacchi al Comune di Genova, oggi scopriamo che anche la Regione Liguria ha chiesto ulteriori risorse ad Autostrade. Adesso sarebbe interessante che Marco Bucci spiegasse ai genovesi questa contraddizione: perché quando il Comune di Genova, con la sindaca Silvia Salis e il vicesindaco Alessandro Terrile, chiede ad Autostrade il riconoscimento di ulteriori danni subiti dalla città si parla di annunci senza certezze, mentre quando a muoversi è la Regione Liguria la richiesta diventa improvvisamente legittima?”.

Lo chiedono, in una nota, Federico Romeo, consigliere regionale del Partito Democratico, e Armando Sanna, capogruppo del Pd in Regione Liguria, intervenendo sulla vicenda dei risarcimenti legati al crollo del Ponte Morandi e basandosi su un articolo pubblicato oggi da Repubblica Genova. Nei giorni scorsi era stato, per primo, l’ex vicesindaco Piciocchi a parlare di “fake news” riferendosi all’annuncio di Silvia Salis di chiedere un maxi risarcimento ad Autostrade.

Per Piciocchi l’accordo siglato con Aspi dal territorio era un “tombale” sull’eventualità di ottenere altri denari. La polemica era stata poi fomentata da molti altri esponenti del centrodestra e da Marco Bucci stesso con un intervento di proprio pugno pubblicato dall’emittente Primocanale.

“Nei giorni scorsi – ricordano Romeo e Sanna – Bucci ha scelto di attaccare pubblicamente la richiesta avanzata dal Comune di Genova, arrivando a definirla sostanzialmente un annuncio privo di certezze. Oggi, invece, emerge che anche la Regione Liguria ha presentato ad Autostrade una propria richiesta di ulteriori risorse legate ai danni e alle conseguenze del crollo del Ponte Morandi. A delle due l’una: o tutte le istituzioni che chiedono ad Autostrade di riconoscere ulteriormente quanto dovuto alla città e al territorio stanno facendo il proprio dovere, oppure Bucci dovrebbe spiegare perché la stessa iniziativa è legittima quando parte dalla Regione e diventa un ‘annuncio’ quando parte dal Comune di Genova”.

“Quello che emerge – proseguono – è che la posizione che avevamo sostenuto era tutt’altro che campata in aria. Avevamo semplicemente detto una cosa di buon senso: Genova ha subito danni enormi dal crollo del Ponte Morandi e dalle sue conseguenze e le istituzioni hanno il diritto e il dovere di chiedere che vengano pienamente riconosciuti. Su questo non dovrebbero esserci divisioni politiche”.

“Bucci, invece di fare lezioni alla sindaca Salis e al Comune di Genova, dovrebbe chiarire perché per giorni ha contestato una richiesta che oggi scopriamo essere accompagnata da un’iniziativa della stessa Regione che presiede. E soprattutto – concludono Romeo e Sanna – sarebbe bene smetterla di trasformare una questione così importante in una gara tra istituzioni. Se Regione e Comune stanno chiedendo ad Autostrade ulteriori risorse per i danni provocati dal crollo del Morandi, tanto meglio: significa che finalmente le istituzioni stanno facendo fronte comune. Bucci, se davvero crede che queste richieste siano prive di fondamento, lo dica anche alla sua stessa giunta regionale. Altrimenti prenda atto che, ancora una volta, la realtà dei fatti è molto diversa dagli attacchi politici che ha scelto di fare”.




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