Puglia

Bari, arrivata in porto la nave ‘Life Support’. A bordo 48 migranti

Ha attraccato alle 10.05 nel porto di Bari la Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency che lunedì scorso ha recuperato un barchino con a bordo 57 persone provenienti da Somalia ed Egitto e salvate nella zona Sar libica. Le persone portate in salvo sono 5 donne e 45 uomini, tra loro ci sono 29 minori stranieri non accompagnati. Sette persone sono state ritrovate prive di vita nella stiva del ponte inferiore. Oltre queste due erano in condizioni critiche e sono state evacuate con una nave della Guardia costiera italiana. Nelle prossime ore si procederà all’identificazione e accoglienza dei migranti.

Psicologicamente, le 48 persone attualmente a bordo “sono molto provate – ha spiegato ieri Luca Radaelli, infermiere e soccorritore del Sar team a bordo della Life Support – hanno viaggiato per molto tempo sapendo che nella stiva alcuni loro compagni avevano già perso la vita. È un trauma che non si risolve facilmente”. Al momento “le loro condizioni sono stabili e sono tranquilli, ma all’inizio erano molto nervosi, stremati e stravolti”. “Li abbiamo soccorsi – aggiunge Radaelli – dando loro modo di cambiarsi gli abiti zuppi d’acqua, di lavarsi, ma la prima notte non è stata semplice, molti di loro non hanno dormito”.

Per quanto riguarda le persone trovate prive di vita nella stiva, il decesso potrebbe essere stato causato dal monossido di carbonio. “Si trovavano nella stiva, uno spazio angusto e limitato” spiega. Nello stesso spazio sono stati ritrovati due uomini in stato di incoscienza. “Quando è avvenuta l’evacuazione nella zona Sar Maltese – racconta Radaelli – uno di loro si era risvegliato e ci ha detto di avere soltanto 21 anni”.




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