Un GPS per seguire le auto, un kit da scasso e 355 Gratta e Vinci rubati: i controlli al Torrino
Basta un giorno per tracciare il ritratto in controluce di un’intera periferia capitolina. Quando le gazzelle dei Carabinieri della Compagnia Roma E.U.R. — scortate dalle pattuglie del Radiomobile — decidono di calare la rete sul quartiere Torrino e sui quadranti caldi del Municipio IX, il bilancio dell’operazione restituisce la fotografia millimetrica di una criminalità diffusa e proteiforme.
L’azione ad ampio spettro, incardinata nelle direttive del Prefetto Lamberto Giannini per ripulire le piazze del territorio, si chiude con cifre imponenti: 457 persone identificate, quasi trecento veicoli passati al setaccio, un arresto, dieci denunce a piede libero e sanzioni stradali per oltre 6 mila euro.
L’episodio dal peso specifico più rilevante si consuma tra le mura domestiche della Garbatella. Qui un quarantenne romano, che teoricamente avrebbe dovuto scontare la propria pena in detenzione domiciliare, decide di trasformare l’appartamento in una centrale del packaging illegale.
Quando i militari della Stazione locale varcano la soglia per un controllo, la sorpresa dura poco: spuntano 416 grammi di marijuana, una dose di cocaina, bilancini di precisione, forbici e lame sporche di sostanza da taglio.
Il verdetto del GIP del Tribunale capitolino è immediato: scatta l’aggravamento della misura e per l’uomo si spalancano le porte del carcere. Assieme a lui finisce nei guai una quarantottenne romana, denunciata per concorso nella detenzione dello stupefacente.
La galleria degli orrori feriali: dal benzinaio infedele al kit d’assalto con GPS
Ma è sul fronte dei reati predatori che il blitz rivela il campionario più bizzarro. L’ispezione a raggio stretto porta a galla condotte e profili criminali eterogenei:
L’addetto infedele: lungo la Magliana Nord, un ventiseienne romano impiegato presso un’area di servizio pensa di arrotondare lo stipendio sottraendo dal bancone un bottino da record: 355 biglietti “Gratta e Vinci”, per i quali incassa una denuncia per furto.
I professionisti del furto: in via della Grande Muraglia i militari fermano un’auto sospetta con a bordo una coppia di 52 e 71 anni. L’ispezione del bagagliaio rivela un kit da scasso da fare invidia: cacciaviti, pinze, un martello frangivetro e persino un localizzatore GPS satellitare magnetico, presumibilmente utilizzato per tracciare le vetture da colpire.
Documenti truccati e armi bianche: a Parco Schuster un ventiquattrenne viene smascherato dopo aver esibito una carta d’identità cui era stato rimosso con cura il microchip elettronico; in largo delle Foibe Istriane un venticinquenne viene sorpreso con attrezzi acuminati da effrazione, mentre in via di Decima un cinquantaduenne finisce nei guai per un coltello a serramanico di venti centimetri.
La rassegna si completa con il recupero di merce rubata per 61 euro in un centro commerciale di via Laurentina, il sequestro di sette grammi di droga pronti allo spaccio e i consueti provvedimenti nei confronti dei parcheggiatori abusivi, tra cui un Daspo urbano notificato a un ventottenne.
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