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Amianto nel cantiere TAV: sequestrata l’area di viale Verona – ViPiù alias VicenzaPiù

Vicenza, possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona, edificio in abbattimento accanto al cavalcaferrovia Ferreto di Ferreti (foto di Francesco Di Bella per ViPiu.it)
Vicenza, possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona, edificio in abbattimento accanto al cavalcaferrovia Ferreto di Ferreti (foto di Francesco Di Bella per ViPiu.it)


l cantiere TAV tra viale Verona e il cavalcaferrovia Ferreto de Ferreti risulta sotto sequestro dopo le segnalazioni su possibili coperture contenenti amianto. Sul possibile amianto nel cantiere TAV sono attesi controlli ARPAV; da chiarire procedure seguite, cronologia e conseguenze sulla viabilità.

Amianto nel cantiere TAV: area sequestrata e controlli ARPAV attesi a Vicenza

Pensavamo di averle viste e sentite tutte, sulla TAV, ma invece la cronaca ci fornisce sempre nuove e pessime sorprese. Dalla stampa locale, stamattina, 19 agosto 2026, si apprende che il cantiere di demolizione all’angolo tra viale Verona e cavalcavia Ferreto De Ferreti è sotto sequestro.

Alcuni residenti nei giorni scorsi avevano segnalato la presenza di elementi di copertura che sembravano a tutti gli effetti amianto, in particolare sull’edificio adiacente al cavalcavia, a destra dell’edificio cilindrico d’angolo ora completamente demolito.

Possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona, copertura di un edificio in area Ferreto de Ferreti (foto Francesco Di Bella Per ViPiu.it)
Possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona, copertura di un edificio in area Ferreto de Ferreti (foto Francesco Di Bella Per ViPiu.it)

Gli edifici costruiti negli anni ’60-’70 hanno molto spesso elementi costruttivi in amianto, e per la loro rimozione sono previste specifiche procedure che prevedono lo spruzzo di sostanze impregnanti, che inglobano e bloccano le fibre di amianto per impedirne il rilascio nell’ambiente (il cosidetto incapsulamento).

Dal poco che siamo riusciti a sapere in questa convulsa mattinata, da parte di Iricav2 era già stato correttamente inviato un piano di smaltimento di questi elementi allo Spisal -il che confermerebbe la effettiva presenza del materiale- ma nel frattempo le demolizioni delle altre parti dell’edificio sono proseguite (e il motivo per cui siano potute proseguire in presenza di amianto nelle vicinanze sarà uno degli elementi da chiarire).

La cronologia, che sommariamente stiamo cercando di ricostruire, dovrebbe essere la seguente: lunedì (17 agosto) sono riprese le attività dopo la pausa ferragostana; durante la stessa giornata alcuni residenti segnalavano che queste parti in amianto delle coperture risultavano almeno parzialmente intaccate, e c’era una gran dispersione di polvere, forse a seguito di un cedimento imprevisto di un sottostante muro portante.

Vicenza, possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona adiacente al cavalcaferrovia Ferreto de Ferreti (foto Francesco Di Bella per Vipiu.it)
Vicenza, possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona adiacente al cavalcaferrovia Ferreto de Ferreti (foto Francesco Di Bella per Vipiu.it)

Cadendo, alcune lastre potrebbero essersi lacerate, paventando la possibile liberazione in atmosfera di fibre di amianto. Da foto da noi scattate sul posto – a debita distanza e con mascherina- si vedono muri portanti in laterizio e addirittura in sasso (quest’ultima è una tecnologia costruttiva medievale, incredibile rilevarla su un edificio del dopoguerra).

Lunedì sera, nel frattempo, arriva un bella sferzata di vento fresco, che ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo dal gran caldo, con qualche goccia di pioggia.

La segnalazione al protocollo del Comune, in base a quanto ci è dato sapere, arriva martedì 18. Stamattina (mercoledì 19/8), il cantiere sotto sequestro appare deserto. Risulta anche che sempre nella giornata di oggi, mercoledì 19 ARPAV, dovrebbe effettuare un altro sopralluogo per verificare la effettiva presenza di fibre all’esterno dell’area di cantiere, dove ancora transitano liberamente auto, bici e pedoni.

Va evidenziato che già lunedì 17 i tecnici ARPAV non avrebbero ritenuto necessaria l’interdizione dell’area e non la avrebbero notificata al Comune.

I “se” e i “forse” sono ancora tanti, speriamo di poter diradare presto qualche dubbio in più. IRICAV2 prevedeva la chiusura parziale di quel tratto di Viale Verona fino al 30 agosto. Ora, con il cantiere sequestrato e le lavorazioni interrotte, prepariamoci a un inizio delle scuole con un bel po’ di caos in quella parte di città, a meno che i cittadini più lungimiranti non decidano di passare da un’altra parte… e non solo per evitare le code.

E un pensiero facciamolo anche al tratto TAV Vicenza-Padova, di cui tanto si discute in questi mesi: se le premesse sono quelle che stiamo vedendo nei lavori per il 2° lotto, assicurare alla parte est della città la stessa sorte che sta vivendo la parte ovest, sarà una decisione da prendere con estrema cautela.


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