Calabria

I sindaci del Vibonese dicono “no” al servizio di emodinamica itinerante

Con un documento congiunto, la Conferenza dei sindaci chiede alla Regione un’emodinamica stabile e tempi certi di attivazione. È quanto prodotto dalla riunione tenutasi ieri mattina al Municipio di Vibo, convocata dal presidente Salvatore Giordano per discutere, tra l’altro, dell’emodinamica. Il servizio salvavita di cardiologia interventistica mini invasiva (angioplastica, angiografia, stent…) sembra non essere previsto per lo Jazzolino nell’ambito della riorganizzazione della rete della Sindrome coronarica acuta (Sca) approvata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale.
Al riguardo, i chiarimenti sono arrivati da parte del commissario Asp Vittorio Sestito, che sul punto ha avuto una fitta interlocuzione con il responsabile del Dipartimento salute regionale Ernesto Esposito. La Regione avrebbe inizialmente inserito Vibo nella rete Sca, ma la riorganizzazione prospettata sarebbe stata respinta dalla commissione ministeriale in quanto il Dm 70/2015 riconosce solo 7 punti di emodinamica in Calabria e non lo prevede per gli ospedali spoke. La Regione, dunque, avrebbe ottemperato alle prescrizioni del Ministero, riducendo la diramazione del servizio, ma al contempo ha avanzato osservazioni (si è in attesa di riscontro da parte della commissione ministeriale).
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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